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·5 April 2026

Bremer Juve, sarà addio al termine della stagione? La verità sulla clausola rescissoria e la posizione del difensore brasiliano

Article image:Bremer Juve, sarà addio al termine della stagione? La verità sulla clausola rescissoria e la posizione del difensore brasiliano

Bremer Juve, la clausola rescissoria rappresenta un’ostacolo importante in questo matrimonio. Balzarini spiega la verità sul futuro del brasiliano

Il mercato del calcio è spesso un labirinto di clausole e tecnicismi che nascondono le reali intenzioni dei protagonisti. Al centro del dibattito recente troviamo il futuro del difensore brasiliano, analizzato con precisione dal giornalista Balzarini in merito al legame tra Bremer e la Juve e le dinamiche contrattuali che potrebbero allontanarlo da Torino.

Il punto focale della discussione riguarda la natura stessa della clausola rescissoria inserita nel contratto del centrale. Molti tifosi si interrogano sulla posizione della società bianconera: vendere è una necessità o una scelta? Balzarini chiarisce il concetto partendo da un quesito sollevato dai follower: «Qualcuno di voi mi ha chiesto il nesso tra il fatto che Bremer abbia una clausola reccessoria e la volontà della Juve di vendere il giocatore? No, ma c’è un nesso. Allora, è chiaro che la clausola rescissoria vuol dire che se uno si presenta lì con 58 milioni può acquisire il diritto, ma può anche essere che il giocatore rifiuti. Se il giocatore rifiuta, resta lì dov’è».


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Nel calcio moderno, la volontà dell’atleta è il vero ago della bilancia. Anche nel rapporto tra Bremer e la Juve, la decisione finale spetta all’uomo, non solo alle cifre. Balzarini prosegue spiegando come il club possa influenzare queste dinamiche: «Se una società non ci mette anche la volontà di cedere il giocatore, come si esercita questa volontà? Dicendo, per esempio, a Bremer di no. Se si presenta qualcuno con una clausola perché comunque noi non abbiamo bisogno di questi 58 milioni e ai tempi Higuain avrebbe potuto dire di no, non è che fosse stato obbligato dalla clausola di 94 milioni pagabili in due annate obbligato ad andare alla Juventus».

In sostanza, se il difensore dovesse salutare la Continassa, non si tratterebbe di un evento subìto passivamente dalla dirigenza: «Non è un obbligo la clausola recessoria. Attenzione, occorre sempre la volontà del giocatore, per cui se poi il giocatore decide di andare via è evidente che anche lui ha deciso di cambiare aria. Se il giocatore decide di non andare via magari su input della società stessa, ecco che vuol dire che la volontà della società non era quella di cedere il giocatore». Solo il tempo dirà se queste due volontà continueranno a camminare sulla stessa strada.

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