Juventusnews24
·11 May 2026
Bremer, la Juve valuta l’addio? Ecco perché i bianconeri non dovrebbero cedere il brasiliano in estate

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Nel panorama calcistico italiano, pochi difensori sono riusciti a mantenere una costanza di rendimento paragonabile a quella mostrata da Bremer. Il centrale brasiliano si è ormai consacrato come il vero leader carismatico e tecnico della retroguardia della Juventus, diventando un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico dei bianconeri. I numeri raccolti finora nella Serie A 2025/2026 non lasciano spazio a dubbi: Bremer è il pilastro difensivo su cui poggia l’intera solidità della squadra.
La continuità d’impiego del difensore è impressionante. Con 25 presenze stagionali, di cui ben 24 partendo come titolare, il brasiliano ha dimostrato una tenuta fisica e una concentrazione fuori dal comune. Bremer ha collezionato un totale di 2085 minuti giocati, con una media di circa 83 minuti a partita. Questo dato evidenzia non solo la sua importanza atletica, ma anche la totale fiducia riposta in lui dallo staff tecnico, che raramente rinuncia alla sua forza fisica e al suo senso della posizione per tutti i novanta minuti.
Oltre a proteggere la propria area, quest’anno il centrale ha saputo trasformarsi in un’arma letale nelle proiezioni offensive. Con 4 gol realizzati a fronte di un valore di xG (Expected Goals) di 2.62, il brasiliano ha mostrato una precisione chirurgica negli inserimenti, specialmente sui calci piazzati. La frequenza realizzativa di Bremer è di un gol ogni 521 minuti, una statistica straordinaria per un difensore centrale. A completare il suo profilo offensivo troviamo anche 3 assist decisivi, superando ampiamente il dato degli assist previsti (xA) fermo a 1.16, segno di una visione di gioco in costante miglioramento.
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La capacità di governare la difesa si riflette nei clean sheet: Bremer ha contribuito a mantenere la porta inviolata in 12 occasioni, dimostrando che la sua presenza garantisce sicurezza a tutto il reparto. Analizzando la sua partecipazione alla manovra, i 62.6 tocchi per partita indicano un coinvolgimento attivo nella costruzione dal basso.
Non mancano, ovviamente, i dati legati alla fase di pura interdizione. Bremer garantisce mediamente 1.2 intercetti e 1.0 contrasti a partita, numeri che testimoniano una difesa pulita, basata più sul posizionamento d’élite che sul fallo sistematico. In sintesi, la stagione di Bremer conferma che il brasiliano è attualmente uno dei top player nel suo ruolo, capace di spostare gli equilibri sia nella propria area che in quella avversaria.
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