Calcionews24
·16 April 2026
Buffon torna sull’eliminazione dell’Italia: «Opportunità per ripartire e crescere, senza scorciatoie. Noi italiani i migliori a far gruppo nelle difficoltà!»

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Ieri sera, Gianluigi Buffon ha presentato la sua biografia “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi” a Londra, dove ha parlato delle sue scelte di carriera, tra cui la decisione di giocare fino a 45 anni per l’1% di speranza di vincere il Pallone d’Oro. Buffon ha anche discusso il sogno Champions League mai realizzato, la sua reazione all’eliminazione contro il Real Madrid nel 2018, e le esperienze con la Nazionale.
LA SCELTA DI GIOCARE FINO A 45 ANNI – «Perché sentivo sempre quell’1% di speranza di vincere il Pallone d’oro».
LA CHAMPIONS LEAGUE E’ RIMASTA UN SOGNO – «Rifarei tutto quello che ho fatto. Tutto. Sono felice di aver vinto, ma anche di aver perso. Mi spiace solamente per i tifosi, non per me. Rimpianto? Non aver potuto giocare con Zidane, Messi e Ronaldo il brasiliano».
LA REAZIONE SCOMPOSTA ALL’ELIMINAZIONE COL REAL MADRID NEL 2018 – «Non ho avuto un atteggiamento maturo, da capitano. Invece, bisogna accettare la sconfitta, anche nell’ingiustizia».
NAZIONALE – «Nel 2006 le premesse erano terribili, con Calciopoli, ma abbiamo vinto perché Lippi ci ha protetto, e poi eravamo davvero tutti fratelli in quella squadra. L’eliminazione con la Bosnia? Il momento è difficile ma è un’opportunità per ripartire e crescere, ripartendo dalle fondamenta, senza scorciatoie. Noi italiani siamo i migliori a fare gruppo nelle difficoltà».









































