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·24 March 2026
Calafiori: "Dobbiamo restare leggeri. In questo periodo Gattuso…"

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·24 March 2026

In conferenza stampa dal ritiro di Coverciano è intervenuto Riccardo Calafiori per commentare la decisiva sfida contro l'Irlanda del Nord.
Sto bene, poi vediamo oggi sul campo ma sto bene. Per quanto riguarda la gestione dei momenti, in questi casi la chiave è vivere il presente e non pensare troppo, godersi ogni singolo momento perché può diventare una cosa bella. Stare insieme, fare gruppo e pensare alla prossima gara.
Preferisco concentrarmi più su di noi piuttosto che sull'avversario, dipende più da noi che dagli altri. Si parla tanto di Premier, ma la Champions è complicata anche per le squadre inglesi. Il calcio non è una scienza perfetta.
La partita va preparata come se fosse una normale partita, dobbiamo restare leggeri. Sui piazzati a sfavore dobbiamo essere attenti, loro possono essere pericolosi. Nel calcio di oggi possono fare la differenza perché la linea è sottile. Loro appena hanno la possibilità cercano il lancio lungo, non dobbiamo subire questo tipo di giocata e fare attenzione sulle seconde palle. Quando si commette un errore, si prende gol, il problema non è solo di un reparto. C'è poco da pensare al passato. Dobbiamo stare insieme e ottenere il risultato. Mi piace pensare che siamo una squadra d'attacco. Ma come ho detto prima non si può immaginare come andrà a finire la partita, il messaggio che vogliamo mandare è quello di stare tutti insieme ed essere positivi. In partite così importanti il livello tattico e tecnico conta fino a un certo punto, conta di più l'unione e la mentalità.
La pressione c'è, è inutile cercare di evitarla. Sappiamo tutti quanto è importante per noi qualificarci a questo Mondiale. Per quello che si può non ci si pensa, siamo già a -2 dalla partita. Io sono contento di disputare questa partita, questo è il messaggio che voglio mandare. Cerchiamo di vivercela bene e di pensare positivo, può essere una settimana in cui possiamo essere tanto felici perché non pensiamo ad altro che al Mondiale. Quando vesti questa maglia c'è responsabilità, ma io la vedo più come una opportunità. Preferisco per mille motivi giocarla una gara del genere piuttosto che no. Andare al Mondiale è il sogno che avevo da bambino e questa partita non vedo l'ora di giocarla.

Ho apprezzato molto il comportamento che ha avuto il mister con me, negli ultimi mesi ho sentito più lui di mia madre… E' stato bravo a starmi vicino, anche quando ero fuori. Poi c'è stata la cena a Londra, è stato bello stare insieme e parlare. In questi mesi non abbiamo avuto modo di allenarci, ma c'è poco da allenare e tanto da stare insieme. Di sicuro il conto l'ha pagato lui. Si è parlato di calcio, c'erano anche Buffon e Bonucci. E' stata una serata di amici, ci hanno raccontato qualche aneddoto e poi s'è parlato della partita.









































