Calhanoglu si racconta: «Ho allenato la mia abilità nel tiro come i tennisti. Migliorato tanto in fase difensiva, ecco cosa ruberei ai miei compagni» | OneFootball

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·11 January 2026

Calhanoglu si racconta: «Ho allenato la mia abilità nel tiro come i tennisti. Migliorato tanto in fase difensiva, ecco cosa ruberei ai miei compagni»

Article image:Calhanoglu si racconta: «Ho allenato la mia abilità nel tiro come i tennisti. Migliorato tanto in fase difensiva, ecco cosa ruberei ai miei compagni»

Calhanoglu, regista dell’Inter, si è raccontato nel matchday Programme della sfida odierna contro il Napoli: le sue dichiarazioni

Nel Matchday Programme di questa sera, distribuito tra i seggiolini di un San Siro gremito, il protagonista è Hakan Calhanoglu. Il regista turco, perno fondamentale dello scacchiere di Cristian Chivu, ha aperto il suo cuore ai tifosi, svelando le origini del suo talento e la metamorfosi tattica che lo ha reso uno dei migliori interpreti del ruolo a livello mondiale.

Precisione chirurgica e grinta difensiva

Calhanoglu ha spiegato come è nato il suo leggendario tiro dalla distanza, un’arma che il Napoli di Conte teme particolarmente: «Mi sono allenato tanto a calciare con precisione e forza. Puntavo gli angoli o le traverse, un po’ come i tennisti che allenano molto il tiro». Una disciplina ferrea ereditata dal padre, che gli ha trasmesso i valori dello sport fin dai tempi delle prime partite per strada con gli amici.


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Ma il “nuovo” Calhanoglu non è solo tecnica. Il numero 20 nerazzurro ha rivendicato con orgoglio la sua crescita nella fase di non possesso: «Sono cresciuto tanto in fase difensiva, mi piacciono i duelli e lottare per la mia squadra». Un’evoluzione che lo ha portato a essere il leader silenzioso del centrocampo, capace di rubare palla e ribaltare l’azione in un istante. Alla domanda su quale qualità ruberebbe ai compagni, Hakan non ha dubbi: «La velocità di Marcus (Thuram) o il colpo di testa di Bisseck», due dei titolarissimi scelti da Chivu per la sfida di stasera.

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