Inter News 24
·1 May 2026
Caos Arbitri, Corona annuncia: «L’11 maggio parlo io e sconvolgerò tutti. Dentro ci sono anche il Napoli e Antonio Conte»

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·1 May 2026

Intervistato da Il Mattino, Fabrizio Corona torna a parlare e lo fa sul tanto discusso caos attorno a Rocchi e gli arbitri della Serie A. L’appuntamento è per l’11 maggio su Youtube. Corona promette di raccontare lì quella che definisce «la vera Calciopoli 2». Ecco tutte le sue parole.
COSA ASPETTARCI «Un tornado, non quella roba delle escort di cui sono pieni i giornali. Una cosa che sconvolgerà veramente tutti. Esco l’11 maggio e dentro ci sono anche Napoli e Conte. Non posso dire di più».
LA STRATEGIA DEGLI ANNUNCI «È capacità. Se non sai raccontare, non arrivi da nessuna parte. Oggi si direbbe “aura”, o ce l’hai o non ce l’hai».
IL GIORNALISMO OGGI «Un potere che attacca un altro potere. Non esiste libertà di stampa. I giornali pubblicano solo quello che conviene a chi li controlla. È la realtà. Se avessero informazioni pericolose sulla sinistra non le pubblicherebbero. Io sì, come ho fatto con Signorini».
GOSSIP O INCHIESTA «Io faccio inchiesta. Gli altri fanno gossip. Prendiamo “Report”: Ranucci va in onda e cosa fa? Tira fuori un post della Meloni del 2019 e la mette in relazione con la criminalità organizzata. Inventa una storia su Zampolli che non regge. Prende gli audio privati di Sangiuliano con la moglie e li spaccia per inchiesta. Quello è gossip, anzi, è peggio, perché si maschera da qualcos’altro. Mi dica un’inchiesta di Ranucci negli ultimi vent’anni che abbia portato a un risultato concreto. L’inchiesta su Signorini è l’inchiesta più importante degli ultimi trent’anni del giornalismo italiano: era un uomo di potere a capo di un grande sistema. È già crollato in parte, e crollerà del tutto quando arriveranno le sentenze».
FALSISSIMO «Siamo in tre e fatturiamo milioni. È il prodotto più importante degli ultimi anni su YouTube. Le parole che usiamo, “paurina”, “circoletto”, “occhi spaccanti” sono entrate nel linguaggio comune e anche nei dizionari, quella roba bisogna saperla fare».







































