Calcionews24
·2 August 2026
Caos FIFA, Tebas attacca duramente Infantino: «Non è all’altezza di guidare il calcio mondiale, deve farsi da parte»

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Non accennano a placarsi le violente polemiche attorno al presidente della FIFA Gianni Infantino. L’ipotesi di privatizzare e aprire alle società terze la gestione dei Mondiali — piano su cui è successivamente arrivato il passo indietro da parte di Zurigo — ha scatenato una forte reazione nel mondo del calcio. Tra i critici più spietati figura il presidente della Liga Javier Tebas, che in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica ha lanciato un attacco frontale al vertice della federazione mondiale:
“Lo dico da anni: Infantino non è mai stato all’altezza di guidare il calcio mondiale”.
Al centro della presa di posizione del numero uno del campionato spagnolo c’è la netta opposizione all’ingresso di investitori privati nei diritti dei tornei internazionali. Secondo Tebas, una simile operazione finanziaria andrebbe a danneggiare direttamente i club e i campionati nazionali, già messi a dura prova da un calendario internazionale sempre più saturo:
“Il Mondiale non può essere ceduto a soggetti terzi. Vi partecipano calciatori che appartengono ai club e la Fifa non paga un euro per loro. Un evento reso possibile dagli investimenti dei club non può essere venduto nemmeno in parte. Da anni la Fifa aumenta la pressione sul calendario internazionale, mettendo in difficoltà i campionati nazionali. Questa proposta avrebbe aggravato ulteriormente la situazione”.
Analizzando il repentino cambio di rotta sul progetto commerciale, il presidente di LaLiga ha chiesto dimissioni immediate per la governance di Zurigo, criticando duramente la leadership di Infantino:
“Qualche fuga di notizia lo ha obbligato a cambiare la tempistica. Di Infantino, però, non mi sorprende più nulla. Ha dimostrato di non essere all’altezza del ruolo di presidente della Fifa: deve farsi da parte. Cosa vedo quando lo guardo? Una persona arrogante e ignorante delle conseguenze che le decisioni prese oggi avranno sul calcio di domani. Vive in una bolla, circondato da persone che lo adulano e gli danno sempre ragione. La sua gestione è stata nefasta”.
Infine, la riflessione del dirigente spagnolo si è allargata all’impatto del nuovo Mondiale per Club sulla tenuta del sistema calcistico europeo e al ruolo assunto da altri vertici internazionali:
“Da tempo le leghe avrebbero dovuto prendere posizioni molto più drastiche sul Mondiale per Club. Ma la Fifa continua a sostenere che la questione riguardi soltanto i club partecipanti e Nasser Al-Khelaifi si è prestato a questo gioco pur sapendo che danneggia i campionati nazionali”.
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