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·27 March 2026
Capello rivela: «Ieri Donnarumma mi ha fatto venire un colpo! Gattuso era teso, Pio Esposito è un giocatore vero e vi spiego perché»

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Intervenuto sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha analizzato così la prestazione offerta ieri sera dall’Italia nel successo ottenuto nella semifinale dei playoff Mondiali contro l’Irlanda del Nord per 2 a 0.
SU ITALIA IRLANDA DEL NORD – «I ragazzi sono stati bravi. Ho urlato come un pazzo sul divano. Per me la Nazionale è molto più di una squadra. Cosa mi ha impressionato? La nostra mancanza di velocità. Noi eravamo lenti di testa e di piedi. Poca intensità. L’Irlanda del Nord è una selezione modesta, però ci ha messo fisico e attenzione, a lungo non ci ha permesso di avere lucidità negli ultimi 30 metri e così abbiamo faticato a creare pericoli. Gli unici che ci davano ritmo erano Calafiori e Tonali, entrambi giocatori della Premier, uno dell’Arsenal e l’altro del Newcastle. Gli altri andavano alla velocità della nostra Serie A. Ma ripeto, non è solamente una questione di gambe, quanto di testa e di abitudine».
SU TONALI E SULL’OCCASIONE SPRECATA DA RETEGUI – «Ha fatto un gran bel goal, da centrocampista vero. Tiro secco, potente. Lo ammetto, mi ha fatto alzare dal divano. L’occasione di Retegui sullo 0-0? Lasciamo stare, quando il nostro attaccante si è allungato la palla ho cacciato un urlo… Però capita, guardiamo avanti».
PIO ESPOSITO – «Giocatore vero. Sa difendere palla, fare da sponda, saltare di testa. Kean e Retegui sono due tipi di attaccanti simili, mentre Pio può completare sia uno che l’altro. E infatti siamo andati meglio con lui in campo. Anche se il raddoppio lo ha firmato Kean con un bellissimo goal: controllo e diagonale perfetti. Sulla prossima coppia d’attacco da schierare lascio decidere Rino, ci mancherebbe. Mi limito a osservare che Esposito è un complemento ideale sia per Retegui che per Kean»,
LA TENSIONE DI GATTUSO – «Il nostro ct l’ho visto teso, come è normale che sia, ma anche parecchio carico in panchina. Ecco, al di là di difetti e difettucci, si è vista una Nazionale che ci ha messo l’anima e ha lottato. Da italiano so bene che abbiamo avuto squadre più forti in passato, ovviamente, ma quello che non posso tollerare è la mancanza di orgoglio, di agonismo, al di là delle qualità tecniche. Fu la ragione per cui mi arrabbiai all’ultimo Europeo. Quella partita con la Svizzera agli ottavi di finale… Così moscia da farmi vergognare».
DIFESA E DONNARUMMA – «Per quanto riguarda la difesa, di sicuro in questo momento storico non abbiamo grandi marcatori. I nostri difensori se la cavano tutti bene con la palla, ma mi resta qualche dubbio sul resto. Donnarumma è uno dei migliori al mondo, se non il miglior portiere al mondo. Ma quando ha passato la palla agli avversari nel secondo tempo mi ha fatto venire un colpo. Ecco, immaginatevi un Kane o un Haaland al posto dell’attaccante dell’Irlanda del Nord in quella situazione. La Bosnia ha una buona tecnica e sono sicuramente superiori all’Irlanda del Nord. Però devo essere onesto: per spirito e ritmo, il Galles sarebbe stato un ostacolo più complicato, specialmente in casa loro. Peccato la finale sia in trasferta. Anche se un cartellino giallo a chi urla “m….” quando rinvia il portiere avversario devo darlo per forza. Una brutta abitudine».









































