Milannews24
·2 May 2026
Capello su Leao: «Lo vedo imbolsito. Non ha più lo scatto bruciante di qualche anno fa. Da prima punta fatica»

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Il dibattito sul nuovo numero nove del Milan si arricchisce del parere autorevole di Fabio Capello. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore rossonero ha analizzato i profili accostati al club per la prossima stagione, concentrandosi in particolare sulla necessità di trovare un erede all’altezza per il reparto offensivo di Massimiliano Allegri.
Nonostante il prestigio del nome, Capello ha espresso forti dubbi su un eventuale approdo di Robert Lewandowski a Milanello. «Io non punterei sul polacco. Un campione e un bomber eccezionale – ci mancherebbe -, ma troppo in là con gli anni» ha dichiarato il tecnico, sottolineando come ad agosto l’attaccante compirà 38 anni. Capello ha poi aggiunto: «Modric ha fatto bene anche a 40 anni? Ma un centravanti non è un regista. Quando un bomber perde l’agilità dei tempi migliori, diventa più facile da marcare. Fossi il Milan guarderei altrove».
Di tutt’altro tenore il giudizio su Alexander Sorloth, attualmente in forza all’Atletico Madrid. «Sì, è un attaccante dal peso specifico importante e una soluzione interessante anche in ottica Europa» ha ammesso Capello, che lo ritiene superiore alle attuali opzioni offensive in rosa. Il tecnico ha poi lanciato una stoccata a Rafael Leao, pur dichiarandosene estimatore: «Non ho mai fatto mistero di non riuscire a considerare Rafa un centravanti vero e proprio. Ultimamente, però, lo vedo imbolsito. Non ha più lo scatto bruciante di qualche anno fa e nel ruolo in cui gioca ora fatica molto».







































