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·24 February 2026
Caracciolo a CagliariNews24: «Con Gaetano il Napoli è stato troppo frettoloso. Scudetto all’Inter? Il campionato non è ancora finito! Ho questa convinzione»

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Intervistato in esclusiva da CagliariNews24, il giornalista Rosario Caracciolo, anche opinionista e conduttore di El Diez No fue evasor, ha affrontato diversi temi legati alla squadra di Pisacane e alla Serie A.
IL LAVORO DI PISACANE – «Io credo che Fabio Pisacane abbia trasmesso alla squadra tantissima grinta e trasformato il Cagliari in un gruppo veramente solido, capace di saper soffrire, una chiara identità tattica. Il momento di appannamento, se ti riferisci a quello, secondo me è fisico, è proprio qualcosa che riguarda tutta la Serie A in generale. Però io penso che per quello che stia trasmettendo Pisacane c’è solo da migliorare, perché questi ragazzi stanno dimostrando domenica per domenica grande impegno, grande attaccamento e grande abnegazione e rispetto nei confronti dell’idea del tecnico. E’ chiaro che lo scivolone in casa contro il Lecce faccia pensare a un momento di ferma, mentre con la Lazio ha mostrato di essere sul pezzo. La formazione sarda ha tutte le possibilità per raggiungere l’obiettivo salvezza. Quindi valuto il lavoro del tecnico campano molto positivo».
GAETANO – «Il Napoli è stato troppo frettoloso a cedere il ragazzo perché secondo me con un allenatore che gli avrebbe dato fiducia nel momento più delicato della sua carriera, avrebbe potuto avere l’opportunità di crescere ulteriormente. Però è chiaro che il giocatore, come è giusto che sia, debba puntare alla sua carriera, alla sua vita calcistica. E devo dire che la bravura di Pisacane nel leggerlo durante gli allenamenti giova tanto, infatti è riuscito a rendersi conto che il centrocampista in quella posizione da play probabilmente gli potesse dare qualcosa di molto importante. È un calciatore sicuramente in crescita, peccato per l’infortunio. Io sono convinto che quando finalmente ritornerà dimostrerà di essere destinato a essere molto utile alla causa Cagliari».
ZONA SALVEZZA – «Il Cagliari io non lo metto proprio nella lista salvezza perché reputo la formazione rossoblù la squadra più pronta sotto questo profilo a raggiungerla anticipatamente. Poi ci sono formazioni come Verona, Pisa e Genoa che lotteranno fino all’ultimo per restare in Serie A. Quella che mi ha “deluso” di più, però, è la Cremonese, da cui mi aspettavo qualcosa di diverso per la campagna acquisti fatta. Poi c’è il Parma, una squadra altalenante capace di andare in trasferta e vincere e poi paradossalmente in casa perde; comunque sia si salverà tranquillamente. Capitolo a parte per la Fiorentina, che non ha una rosa da retrocessione, credo che possa salire la china in classifica».
LOTTA SCUDETTO E ITALIANE IN CHAMPIONS – «Per quanto riguarda la lotta scudetto, io penso che l’Inter in questo momento non sia ancora inciampata. Poteva succedere contro la Juve, ma sappiamo come è andata, ma al di là di questo, io sono sempre dell’idea che il campionato non è finito in quanto ci sono ancora tanti scontri diretti da giocare. Capitolo Champions League, al di là della gara d’andata con il Bodo Klimt, secondo me la formazione di Chivu può rimontare se gioca a calcio, non lasciando riferimenti agli avversari. Ci dobbiamo augurare che i nerazzurri vadano quanto più avanti possibile in Europa, perché comunque a livello mentale c’è un dispendio di energia straordinario. In questo momento la compagine milanese in campionato è la più forte, però io non sono fermamente convinto che l’Inter possa essere la padrona definitiva del risultato finale di questo campionato. Ci sono tante squadre che hanno ancora tanto da dire».
MILAN – «Allegri sta facendo un capolavoro ma ci sono degli aspetti da considerare, a partire dal fatto che il Milan aveva il jolly non disputando le coppe ma non lo ha sfruttato. Secondo, i rossoneri hanno pagato l’assenza di un centravanti; terzo c’è da menzionare Leao, da cui ci si aspettava il definitivo salto di qualità sebbene sia stato frenato da diversi infortuni. Quarto, ci sono stati alcuni calciatori che non hanno dato il contributo di cui ci si aspettava. E puntare su un ragazzino di quarant’anni, anche se dalla classe cristallina come Modric, chiaramente lascia il tempo che trova».
NAZIONALE – «Credo che la nostra nazionale sia nettamente superiore alla compagine nordirlandese, con tutto il rispetto che ho per loro. I precedenti sono dalla nostra, ma ciò non vuol dire però crogiolarsi, servono concentrazione, determinazione e ottimo approccio nell’affrontare la partita. Quindi bisogna stare tutti con i piedi per terra, rimanere sul pezzo e affrontare questa sfida come se fosse una finale di Coppa del Mondo. Non andare al Mondiale anche questa volta sarebbe proprio qualcosa di insopportabile per tanti motivi, anche perché sotto certi aspetti diciamo che la tavola è già apparecchiata, aspettano solo che l’Italia si segga. Dunque ci sono tutti i presupposti per festeggiare definitivamente questo ritorno al mondiale della nostra nazionale».









































