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·15 July 2026
⚡ Carrarese, Cioffi: "Venderemo cara la pelle! Calabro? Ha costruito una base solida, ora..."

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·15 July 2026

Gabriele Cioffi, allenatore della Carrarese, ha concesso una breve intervista ai microfoni di TMW; tra i tanti temi trattati il ritorno in panchina e l'inizio del nuovo corso gialloblù dopo l'addio di Antonio Calabro. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.
RITORNO IN PANCHINA - "Sono molto carico ed emozionato per l’inizio di questa nuova avventura, e non vedo l'ora si inizi anche con i primi impegni ufficiali. Sono felice di potermi rimettere in gioco e lo farò con la volontà di imprimere alla squadra le mie idee di calcio dal primo giorno di ritiro".
SERIE B - "La Serie B è un campionato sempre molto aperto e difficile nella lettura di ipotetiche favorite e sfavorite: credo che per un’analisi corretta si debba parlare sempre di una competizione in cui ogni settimana si giocano più partite all’interno di una singola sfida. Dal canto nostro, consapevoli dell’imprevedibilità della categoria, dobbiamo avere l’obiettivo di metterci sempre nelle migliori condizioni possibili, a prescindere dall’avversario, nell’ottica di vendere a caro prezzo la pelle".
NUOVA CARRARESE - "Dobbiamo ancora iniziare il ritiro estivo, e siamo in un momento dell’anno in cui la sessione di calciomercato è aperta. Anche qui vale un po' il discorso di prima: è difficile provare a tirare le somme già adesso su ciò che sarà. A ogni modo, ho piena fiducia nella società e in tutti gli addetti ai lavori, con i quali sono allineato dal primo giorno".
PRINCIPI DI GIOCO - "Inizio questa nuova avventura con una base solida già costruita in precedenza, e questo è un aspetto sicuramente molto importante. Da quello che ho potuto vedere sono tutti ragazzi in linea con il mio modo di essere, molto dediti al lavoro: non sarà difficile creare il giusto legame, per portare le mie idee di calcio e la mia filosofia di gioco".
ESPERIENZE - "Comprensione della diversità. Durante le mie esperienze all’estero ho imparato ad approcciarmi al lavoro nel rispetto della diversità culturale, di stile di gioco, di caratteristiche tecniche. Infatti, non voglio che sia la mia idea a limitare i calciatori, bensì vorrei essere colui che libera le qualità del singolo, mettendolo nelle migliori condizioni di esprimersi, sempre nell’ottica del collettivo e dunque di portare un vantaggio alla squadra".







































