Caso arbitri, il retroscena de ‘La Verità’: alcuni club potrebbero chiedere lo spostamento dell’indagine da Milano a Roma. Svelato il motivo | OneFootball

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·26 April 2026

Caso arbitri, il retroscena de ‘La Verità’: alcuni club potrebbero chiedere lo spostamento dell’indagine da Milano a Roma. Svelato il motivo

Article image:Caso arbitri, il retroscena de ‘La Verità’: alcuni club potrebbero chiedere lo spostamento dell’indagine da Milano a Roma. Svelato il motivo

Caso arbitri, la nota fede nerazzurra del capo della Procura di Milano potrebbe portare alcuni club a chiedere il trasferimento dell’indagine

Il mondo del calcio italiano è nuovamente scosso da un terremoto giudiziario che rischia di riscrivere la storia recente del campionato. L’edizione odierna de La Verità pone i riflettori sul caso arbitri, una vicenda che vede al centro il designatore della CAN, Gianluca Rocchi, accusato di aver gestito le direzioni di gara secondo logiche di gradimento esterne, in particolare verso il club nerazzurro.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il fulcro del caso arbitri risiederebbe in una presunta gestione pilotata delle designazioni. Rocchi avrebbe scelto direttori di gara considerati “graditi” all’Inter, come nel caso di Colombo per la sfida Bologna-Inter del 20 aprile 2025. Parallelamente, il designatore avrebbe evitato di assegnare arbitri ritenuti sgraditi alla società milanese, come Doveri per la semifinale di Coppa Italia dello stesso anno. Tali decisioni, ipotizza la Procura, sarebbero state prese in concorso con altri soggetti in contesti informali, gettando un’ombra pesante sulla regolarità delle competizioni.


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Nell’ambito del caso arbitri, non mancano i riferimenti a episodi di campo che hanno segnato la corsa al titolo. Resta sotto la lente d’ingrandimento il match Inter-Verona del 2024, dove il gol decisivo di Frattesi fu convalidato nonostante un evidente fallo di Bastoni su Duda. Quel successo fu uno snodo fondamentale per distanziare la Juventus in classifica e, oggi, l’ipotesi della Procura è che Rocchi possa aver orientato non solo le carriere dei fischietti, ma anche le decisioni cruciali prese al monitor. Se il coinvolgimento dell’Inter venisse confermato, le conseguenze potrebbero essere pesantissime, fino all’ipotesi della revoca dello scudetto vinto nel 2024.

Mentre Rocchi dichiara la sua totale estraneità ai fatti, il caso arbitri si arricchisce di risvolti burocratici. Alcuni club, preoccupati per la trasparenza dell’inchiesta, starebbero valutando di chiedere lo spostamento della sede d’indagine da Milano a Roma. Il motivo risiederebbe nel timore di un conflitto d’interessi, essendo il capo della Procura milanese, Marcello Viola, di nota fede nerazzurra. In questo scenario di crisi profonda per il sistema calcio, il proseguimento dell’inchiesta del pm Maurizio Ascione sarà decisivo per capire se l’Italia si trovi davanti a una nuova “Calciopoli” o se la presunzione di innocenza prevarrà sulle ipotesi accusatorie.

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