Cervelli e la sua passione per la Juve: «Tutta ‘colpa’ di Del Piero. Ho iniziato a tifare i bianconeri guardando Alex. Ecco chi mi piace della squadra di oggi» | OneFootball

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·13 March 2026

Cervelli e la sua passione per la Juve: «Tutta ‘colpa’ di Del Piero. Ho iniziato a tifare i bianconeri guardando Alex. Ecco chi mi piace della squadra di oggi»

Article image:Cervelli e la sua passione per la Juve: «Tutta ‘colpa’ di Del Piero. Ho iniziato a tifare i bianconeri guardando Alex. Ecco chi mi piace della squadra di oggi»

Cervelli in un’intervista ai microfoni di ‘Tuttosport’ si è soffermato sulla Juventus e sulla passione per i colori bianconeri. Le parole

Francisco Cervelli è l’uomo del momento. L’ex ricevitore MLB e attuale manager della Nazionale italiana di baseball sta incantando al World Baseball Classic, tanto da meritarsi gli elogi della Premier Giorgia Meloni dopo le storiche vittorie contro Stati Uniti e Messico. Sulle pagine di Tuttosport, Cervelli racconta la sua passione calcistica: la Juventus.IL TIFO PER LA JUVE – «Tutta colpa di Del Piero! Ho iniziato a tifare Juve guardando Alex in tv. Sono nato nel 1986, quindi avevo 8-9 anni quando Del Piero ha cominciato a fare gol in bianconero. Per me rimane il numero uno, il miglior giocatore di sempre della Juventus. Era il 2010 e sono stato a Torino per conoscerlo. Un mito. In quell’occasione incrociai anche Buffon. Cerco di guardare tutte le gare della Juve, anche due-tre a settimana se riesco, in particolare la Champions. Mi piacciono soprattutto Yildiz e McKennie, ma stimo pure Locatelli e Conceiçao. Comunque conosco tutti i giocatori, so come giocano, sono un tifoso vero. Come tifoso spero sempre in risultati positivi e vittorie. Ma conosco lo sport, è complesso, difficile, bisogna trovare la chimica giusta fra i giocatori. Adesso c’è un allenatore, Spalletti, spettacolare. Ha giocatori di alto livello, penso possa creare una Juventus forte, ma servirà pazienza, la strada per tornare la Juve di una volta è lunga. Però, come si dice, sempre fino alla fine».

Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornataLA NAZIONALE DI GATTUSO – «Ci sono i cicli nello sport. L’Italia una volta aveva Maldini e Baggio, Del Piero e Totti. Era una nazionale spettacolare ed era facile vincere. Oggi è diverso, i Del Piero non esistono più. Se posso dare un consiglio da tifoso e appassionato di calcio, va trovata un’identità nuova, un modo di giocare che ci rispecchi. E bisogna che i giocatori si ricordino che rappresentano l’Italia, uno dei migliori paesi al mondo. Devono camminare a testa alta, serve l’atteggiamento giusto. Abbiamo vinto quattro Mondiali, bisogna ricordarselo quando si scende in campo, non bisogna avere paura».

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