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·3 June 2026

Champions, niente finale in chiaro in UK: oltre 16 mln di visioni pirata per PSG-Arsenal

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Nel Regno Unito, Inghilterra compresa, la finale di Champions League 2025/26 non è stata trasmessa in chiaro, nonostante la presenza dell’Arsenal di Mikel Arteta nell’ultimo atto della massima competizione europea per club. Questa scelta, che ha creato non poche polemiche nei confronti di TNT (emittente che detiene i diritti in UK), ha portato a un accesso record ai siti pirata nel giorno dell’incontro. La sfida che ha visto trionfare il PSG era in onda anche su HBO Max.

Infatti, come riportato da una analisi condotta da Gaming Compliance International (GCI) e realizzata per il quotidiano britannico The Guardian, sono state intercettate 16,2 milioni di visualizzazioni tramite  streaming illegali della durata superiore a 90 secondi, riconducibili a 3,7 milioni di indirizzi IP unici. La finale, invece, è stata seguita legalmente su TNT Sports e HBO Max da oltre 7 milioni di persone.


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La decisione di non trasmettere in chiaro la finale di Champions League è arrivata come una prima volta assoluta dal 1992, da quando cioè il torneo ha cambiato la propria denominazione rispetto alla precedente Coppa dei Campioni. Una scelta che non è stata modificata nemmeno dopo le protese degli spettatori e dopo gli appelli di personalità politiche, come per esempio il primo ministro Keir Starmer, noto tifoso dell’Arsenal.

Nonostante, come detto, si siano registrati accessi pirata da record, il gruppo TNT si è dichiarato soddisfatto dei propri dati di ascolto combinati tra televisione lineare e streaming, con oltre 7 milioni di spettatori e una quota di audience del 25,6%. Tuttavia, ed è innegabile, l’altissimo numero di accessi ai siti pirata riporta in auge la discussione sulla lotta contro la pirateria, nono solo per le varie istituzioni calcistiche, ma soprattutto per i broadcaster d’Oltremanica.

Per fare un confronto, la finale del 2022 fra Liverpool e Real Madrid fu trasmessa gratuitamente nel Regno Unito sul canale gratuito di Youtube di BT Sport e raccolse ben 12,6 milioni di spettatoti. TNT aveva reso disponibili gratuitamente le ultime due finali di Champions tramite discovery+. Prima ancora di BT Sport, le finali erano trasmesse in diretta su ITV, che aveva detenuto i diritti esclusivi dalla nascita della competizione, come nuova versione della Coppa dei Campioni, fino al 2003, per poi condividerli con Sky Sports fino al 2015.

Inoltre, l’esatta dimensione del pubblico illegale è impossibile da determinare, poiché è probabile che molti dei 3,7 milioni di stream unici siano stati seguiti da più di una persona. Alcuni utenti potrebbero aver utilizzato più di uno stream a causa di problemi tecnici o della necessità di aggiornare continuamente la pagina per via della pubblicità, fattore che spiega il dato complessivo di 16,2 milioni di visualizzazioni.

Anche in Italia Sky ha deciso di trasmettere la finale in diretta a pagamento, aprendo alla visione in chiaro solamente in differita (alle ore 21.00 su TV8). A differenza di quanto accaduto in Inghilterra, qualora in finale fosse stata presente una squadra italiana, la pay-tv di Comcast sarebbe stata obbligata a trasmettere l’evento in chiaro, come previsto dalla lista Agcom sugli eventi di interesse pubblico.

«Ora, con il cambiamento dei mercati dei diritti sportivi e l’aumento dei costi per i consumatori, lo streaming illegale è diventato parte di una nuova corsa agli armamenti nel settore del gioco d’azzardo illegale. Questi operatori utilizzano lo “streaming sportivo gratuito” come elemento distintivo nella loro competizione contro gli operatori regolamentati», ha commentato Ismail Vali, presidente di GCI.

L’abbonamento a TNT Sports e HBO Max, entrambi di proprietà del gruppo TNT, partono da un costo di 4,99 sterline al mese (pari a 5,78 euro al cambio attuale). Inoltre, va tenuto in considerazione la scelta della UEFA di programmare la finale alle ore 18.00 (17.00 nel Regno Unito), invece che alle consuete ore 21.00 (le 20.00 in UK), che avrebbe portato a più spettatori raggiungibili. Un’altra scelta criticata aspramente dagli spettatori, questa volta per un sentimento che ha percorso gran parte dell’Europa, ma che è imputabile solamente all’organo presieduto da Aleksander Ceferin.

La presenza di una squadra inglese ha permesso al gruppo TNT di alzare il proprio dati sugli ascolti, passando dai circa 4,5 milioni di spettatori per la finale 2025 vinta sempre dal PSG, contro l‘Inter, a oltre 7 milioni. In Francia, invece, si è registrato un calo nonostante la presenza in entrambe le sfide della formazione di Luis Enrique, imputabile esclusivamente al cambio d’orario deciso dalla UEFA.

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