Chiesa e Kolo Muani bis? Tra romanticismo e delusioni, i cavalli di ritorno alla Juventus insegnano una grande verità | OneFootball

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Juventusnews24

·6 June 2026

Chiesa e Kolo Muani bis? Tra romanticismo e delusioni, i cavalli di ritorno alla Juventus insegnano una grande verità

Article image:Chiesa e Kolo Muani bis? Tra romanticismo e delusioni, i cavalli di ritorno alla Juventus insegnano una grande verità

Kolo Muani e Chiesa potrebbero nuovamente indossare la maglia della Juve in estate. Ma come sono andati i ‘cavalli di ritorno’ in bianconero?

La Juventus nel prossimo calciomercato potrebbe chiudere una doppia operazione che rimanda al passato. Se per Kolo Muani ci sono diverse possibilità di rivederlo in bianconero, per Chiesa la strada è comunque più complicata. Nonostante questo, resta una pista da seguire.

Ma come sono andati i cavalli di ritorno in casa Juventus? Molto spesso la loro storia nel calcio è un misto di grande romanticismo e cocenti delusioni, e la Juventus negli ultimi vent’anni ne sa qualcosa. Rimettere la stessa maglia dopo aver vissuto momenti di gloria crea aspettative altissime, che non sempre la realtà riesce a soddisfare.Le delusioni più cocentiPaul Pogba (2012-2016 e 2022-2024): È forse il ritorno più doloroso nella storia recente del club. Il “Polpo” della prima avventura era un dominatore assoluto del centrocampo, ceduto a peso d’oro al Manchester United. Il suo ritorno a parametro zero nel 2022 sembrava un capolavoro di mercato, ma si è trasformato in un incubo: un grave infortunio al ginocchio gestito male (con la scelta iniziale della terapia conservativa), pochissimi scampoli di partita e, infine, la mazzata della squalifica per doping. Un ritorno praticamente mai iniziato.


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Calciomercato Juve LIVE: le principali notizie di giornataFabio Cannavaro (2004-2006 e 2009-2010): Il muro difensivo che vinse il Pallone d’Oro lasciò Torino per il Real Madrid nell’estate di Calciopoli. Il suo ritorno nel 2009, a 36 anni, fu accolto con grande freddezza e fischi. In campo le cose andarono pure peggio: quella fu una delle stagioni più buie della Juventus (con Ferrara e Zaccheroni in panchina), e Cannavaro apparve l’ombra del difensore ammirato qualche anno prima.Moise Kean (2016-2019 e 2021-2024): Cresciuto nel vivaio, venduto all’Everton a cifre importanti e poi riacquistato frettolosamente negli ultimi giorni di mercato del 2021 per tappare il buco lasciato dalla partenza improvvisa di Cristiano Ronaldo. Il secondo capitolo è stato un lungo e faticoso calvario: pochi gol, molta confusione tattica, continui infortuni e un progressivo scivolamento in fondo alle gerarchie dell’attacco, fino all’addio.I ritorni positivi (ma senza la magia della prima volta)Alvaro Morata (2014-2016 e 2020-2022): Il primo Morata fu quello delle notti magiche di Champions League e della finale di Berlino. Il secondo, tornato sotto la guida di Andrea Pirlo, ha fatto il suo dovere dal punto di vista numerico (tanti gol e assist, specialmente il primo anno), ma si è inserito in una Juventus in difficoltà. Un ritorno utile e onesto, ma privo dell’aura da “predestinato” della prima esperienza.Leonardo Bonucci (2010-2017 e 2018-2023): La clamorosa e discussa parentesi di un anno al Milan lo riportò a Torino con la necessità di farsi perdonare. Sul campo ha ripreso il suo posto, vincendo altri due Scudetti e garantendo leadership nel periodo di transizione. Tuttavia, i diversi infortuni e il burrascoso addio nell’estate 2023 hanno macchiato in parte il finale della sua avventura in bianconero.Le operazioni perfetteGianluigi Buffon (2001-2018 e 2019-2021): Dopo un anno al PSG, “Superman” è tornato a casa accettando un ruolo del tutto inedito: il vice di Szczęsny. Un ritorno perfetto per intelligenza e umiltà. Ha portato peso nello spogliatoio, si è fatto trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa (vincendo un altro Scudetto e una Coppa Italia da titolare) e ha salutato in modo sereno e definitivo.Alessandro Matri (2011-2013 e 2015): Un prestito semestrale quasi passato inosservato, ma che ha lasciato il segno. Tornato a gennaio per allungare le rotazioni in attacco, ha messo la firma sul trofeo stagionale segnando il gol decisivo ai supplementari nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. Il classico “usato sicuro” che ha pagato enormemente.Martin Caceres (2009-2010, 2012-2016 e 2019): L’uruguaiano detiene il record: è stato un cavallo di ritorno per ben due volte, vivendo tre parentesi distinte in bianconero. Se l’ultima del 2019 è stata una semplice toppa d’emergenza per sei mesi, la sua seconda avventura (quella dell’era Conte/Allegri) è stata importante: un jolly difensivo fondamentale per la rinascita del ciclo vincente juventino

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