Calcionews24
·3 March 2026
Como Inter Coppa Italia 0-0: regna l’equilibrio al Sinigaglia! Lariani e nerazzurri non si fanno male, tutto rimandato al ritorno per un pass per la finalissima

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Il confronto d’andata delle semifinali di Coppa Italia tra il Como allenato da Cesc Fàbregas e l’Inter guidata in panchina da Cristian Chivu si è rivelato una vera e propria partita a scacchi. I veri protagonisti del match sono stati i reparti arretrati, capaci di disinnescare ogni singola potenziale occasione da rete. Sfida terminata 0-0, con la decisione su chi staccherà il pass per la finalissima rimandata al match di ritorno.
I primi quarantacinque minuti sono stati segnati da un’intensa battaglia a centrocampo. La formazione di casa ha creato grattacapi alla retroguardia avversaria sfruttando il cristallino talento di Nico Paz e le sortite sulla fascia di Mergim Vojvoda. I loro spunti, però, sono stati neutralizzati dagli ottimi interventi di Josep Martinez.
La compagine nerazzurra ha cercato di prendere in mano il pallino del gioco affidando le chiavi della mediana a Hakan Calhanoglu e puntando sul dinamismo del giovane Francesco Pio Esposito. Tuttavia, il fortino difensivo del Como, comandato dal granitico Diego Carlos e protetto da Jean Butez, ha retto l’urto senza sbavature.
Nel corso del secondo tempo, il nervosismo è cresciuto palpabilmente sul rettangolo verde. Il direttore di gara Marco Di Bello ha dovuto sudare per mantenere il controllo, sanzionando le entrate vigorose di Yann Bisseck e il fallo speso per fermare un contropiede da Alessandro Bastoni.
Per cercare il colpo del ko, mister Chivu ha inserito i suoi assi dalla panchina: dentro Marcus Thuram, Piotr Zielinski e Denzel Dumfries. L’attaccante francese si è subito reso insidioso al 68′ con una conclusione dal limite murata dalla retroguardia.
Fàbregas ha replicato mandando in campo forze fresche come Assane Diao al posto di Sergi Roberto, oltre all’ingresso del veterano Alberto Moreno. Malgrado le imbucate di Maxence Caqueret e le accelerazioni di Alex Valle, il muro difensivo di entrambe le squadre ha continuato a dominare fino alla fine dell’incontro.









































