Juventusnews24
·22 May 2026
Comolli non si fa da parte! Tra accuse ed errori: vorrebbe indire una conferenza stampa. Decide Elkann

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Aspettarsi un passo indietro spontaneo da parte di Damien Comolli è praticamente impossibile. L’amministratore delegato della Juventus è perfettamente consapevole delle tensioni interne: sa di non avere un rapporto con Luciano Spalletti, di essere stato isolato da diverse figure del club e di aver commesso errori evidenti nelle ultime due sessioni di mercato. La pesante sconfitta interna contro la Fiorentina ha scatenato una bufera, ma il manager francese non ha alcuna intenzione di dimettersi né di accettare un ridimensionamento delle sue mansioni.
Fiero e convinto del proprio modus operandi, Comolli è pronto a difendere il suo lavoro anche davanti a John Elkann. Il suo principale alibi è il tempo: ritiene che dodici mesi siano insufficienti per valutare un progetto complesso come quello bianconero. Ha persino pianificato, salvo ribaltoni imminenti, una conferenza stampa post-derby per fare mea culpa sugli errori e illustrare i prossimi step. Non ci saranno decisioni avventate prima dell’attesa stracittadina contro il Torino. A riportarlo è Tuttosport.
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Nel frattempo, seppur sempre più isolato (come dimostra la sua clamorosa assenza al recente “Barbecue Bianconero 2026” con tutti i dipendenti), Comolli continua a lavorare in ottica futura. Ha compreso la necessità di affiancare ai tanto discussi e costosi software di profilazione delle trattative per giocatori pronti e funzionali, gestendo in prima persona i contatti per i parametri zero, seppur senza chiudere ancora alcuna operazione. Le critiche, tuttavia, non mancano: gli viene imputata la mancata trattativa per la risoluzione del contratto di Thiago Motta (che costerà al club una pesante penale) e il gelo totale con gli agenti dei giocatori legati alla precedente gestione di Cristiano Giuntoli
Nonostante la potenziale esclusione dalla Champions League allarmi i vertici societari per le ripercussioni economiche, Comolli considera l’Europa League un danno calcolabile, risolvibile con qualche cessione mirata. Tuttavia, la sua posizione è fortemente insidiata: Spalletti ha già chiesto a Elkann maggiore autonomia decisionale sul campo, e l’eventuale rafforzamento dei poteri di Giorgio Chiellini porterebbe a un inevitabile depotenziamento dell’ad. Se Elkann non deciderà per l’esonero, Comolli è pronto a rilanciare il suo progetto senza rancori.







































