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·23 March 2026
Con Robinio Vaz tutte le annate dal 2000 al 2008 sono andate a segno in Serie A

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In questo weekend di Serie A è successo qualcosa che si stava facendo attendere un po’ troppo. E no, non si parla del Sassuolo che fa punti allo Stadium (non succedeva da ottobre 2021), della vittoria della Cremonese (mancava da oltre tre mesi) o del successo in trasferta della Lazio (l’ultimo l’11 gennaio). Bensì parliamo del primo gol di un classe 2007 in Serie A.
Finora tutte le annate dal 2000 al 2006 erano andate a segno, ma anche il 2008. Mancava solo il 2007. In questa stagione era arrivato il primo esordiente di questa classe, ossia Matteo Pessina (portiere del Bologna), seguito da Paul Mendy, attaccante del Cagliari. Eppure ancora nessuno era andato a segno. I candidati non erano moltissimi, ma dopo il calciomercato di gennaio c’era un pretendente su tutti: Robinio Vaz, prelevato dalla Roma per 25 milioni di euro. E così è stato.

Il 27 maggio del 2017 andava a segno per la prima volta quello che oggi è uno dei principali riferimenti offensivi della nostra nazionale. In un Bologna-Juventus, Moise Kean diventava il primo calciatore nato nel nuovo millennio a timbrare il cartellino in Serie A, all’età di 17 anni, 2 mesi e 29 giorni. Da lì il prestito al Verona, le esperienze all’estero con le maglie di Everton e PSG, il ritorno alla Juventus e poi la definitiva consacrazione alla Fiorentina. Qui si è laureato vice-capocannoniere nell’ultima annata di Serie A.
Quel weekend sembrava il presagio di un roseo futuro per l’attacco degli Azzurri. Esattamente un giorno dopo Kean, il 28 maggio 2017, arriva anche il primo gol di un classe 2001 nel massimo campionato italiano. Porta la firma di Pietro Pellegri, che a 16 anni, 2 mesi e 11 giorni, segnò dopo appena 3′ in un Roma-Genoa. La sua crescita, ostacolata da vari acciacchi fisici, non è stata ai livelli di quella di Kean. Dopo il fallimento al Monaco (che lo pagò 21 milioni), non è riuscito a riprendersi né al Milan né al Torino. Oggi fa parte della rosa dell’Empoli, in Serie B.

Il 27 ottobre 2019 è la volta del primo 2002 in gol in Serie A. È Amad Diallo, ex stellina del settore giovanile dell’Atalanta, a portarsi a casa questa palma. A 17 anni, 3 mesi e 16 giorni, l’ala ivoriana — subentrata a Josip Ilicic, autore di una doppietta — prende parte alla goleada della Dea contro l’Udinese, schiantato per 7-1 alla New Balance Arena. Oggi Diallo, dopo un paio di prestiti, è uno dei titolari del Manchester United, che 2021 lo prelevò per oltre 21 milioni.
Due anni più tardi, il 21 novembre 2021, Felix Afena-Gyan diventa il primo nato nel 2003 ad apporre il proprio nome sul tabellino, all’età di 18 anni, 10 mesi e 2 giorni. Lanciato da Mourinho, l’attaccante ghanese sembrava poter essere un astro nascente in casa giallorossa. Negli anni, però, non si è rivelato essere così. Prima il passaggio alla Cremonese, poi alla Juventus NextGen e ora è tesserato all’Amed SK (seconda divisione turca).

Da una sponda del Tevere all’altra, giungendo sempre a un talento inesploso. Si tratta di Luka Romero, che in un Lazio-Monza del 10 novembre 2022, è stato il primo classe 2004 ad andare a segno nella massima serie (a 17 anni, 11 mesi e 23 giorni). Dopo i biancocelesti, il talentino argentino è passato per il Milan, l’Almeria e l’Alaves, senza mai trovare fortuna. Così è volato dall’altra dell’Oceano, in Messico (suo paese natale), dove gioca per il Cruz Azul.
Restiamo nel Lazio, più precisamente in Ciociaria, dove il 6 novembre 2023 Arijon Ibrahimovic ha scolpito il proprio nome negli annali della Serie A. In un Frosinone-Empoli, a 17 anni, 10 mesi e 26 giorni, il trequartista tedesco diventa il primo classe 2005 a marcare una rete. Oggi, dopo un passaggio alla Lazio, milita nell’Heidenheim, in Bundesliga.
Neanche tra i 2006 un italiano. È il francese Mathis Lambourde, che a 18 anni, 8 mesi e 20 giorni, segna il gol in extremis in un Como-Verona, diventando il primo goleador classe 2006 in campionato. Ha anticipato, di qualche giorno, l’italo-nigeriano del Genoa Jeff Ekhator. Oggi il l’ex attaccante gialloblù è in prestito alla Reggiana, in Serie B, dove ha segnato 2 reti in 18 gare.
Eccoci arrivati al protagonista dell’ultimo week-end di campionato. Contro il Lecce, l’attaccante franco-guineense non ha solo regalato i tre punti a Gasperini, ma ha anche colmato un vuoto. A 19 anni, 1 mese e 5 giorni è il primo nato nel 2007 a trovare la via del gol nel nostro campionato. Tra i nomi di questa lista è certamente il primato più anziano. Ma non è di certo colpa del numero 78 della Roma, che a dire il vero aveva già segnato in Ligue 1 (la prima volta 18 anni, 6 mesi e 6 giorni). Bensì è sintomo della mancanza di coraggio e voglia di investire nei giovani da queste parti.

L’eccezione che conferma la regola è Francesco Camarda. L’attaccante scuola Milan, dopo averci provato più volte con la maglia rossonera, in questa stagione — più precisamente il 25 settembre 2025 — ha trovato il suo primo squillo in Serie A con in Lecce-Bologna. A 17 anni, 6 mesi e 18 giorni, è diventato così il primo (e finora unico) classe 2008 a segnare nel campionato italiano. Nonostante questo, però, anche lui deve fare i conti con la concorrenza di Stulic e non solo.
La differenza con gli altri campionati è impressionante. Tra i top-5, la Serie A è l’ultimo per distacco a vedere un nato nel 2007 segnare il suo primo gol. In Spagna, manco a dirlo, il record appartiene a Lamine Yamal, stabilito ormai due anni e mezzo fa, quando aveva 16 anni, 2 mesi e 25 giorni. In Inghilterra un anno e mezzo fa, quando Ethan Nwaneri ha trovato per la prima volta la via del gol, a 17 anni, 8 mesi e 2 giorni. In Francia il primo gol nato nel 2007 è di un anno fa e appartiene a Mohamed Kader Meite. Infine c’è la Bundesliga, l’unico campionato insieme al nostro a rompere il record solo in questa stagione.

L’autore del gol si chiama Montrell Culbreath (Bayer Leverkusen) e — a dicembre 2025 — è andato a segno a 18 anni, 3 mesi e 21 giorni, un anno in anticipo rispetto a Robinio Vaz in Serie A. Altro aspetto interessante è la nazionalità dei giocatori a inaugurare l’annata. Tutti i nominati rappresentano la Nazionale del campionato in cui hanno timbrato il primo cartellino tra i 2007. In Italia lo ha fatto un francese. E tra gli otto nomi analizzati solo tre sono italiani (Kean, Pellegri ed Camarda). Segnali lampanti di quanto in Italia ci siano troppe resistenze su questo aspetto. Non c’è niente da fare, la Serie A si conferma indietro. Ma le prospettive ci sono. Testa bassa e pedalare, direbbe qualcuno.
C’è speranza di arrivare prima degli altri almeno sulla classe dei 2009. Sempre in casa Roma c’è Antonio Arena, che ha già siglato una rete in Coppa Italia e si sta ritagliando qualche spezzone in giallorosso anche in Serie A. La Premier League ha già anticipato tutti con il recente gol di Max Dowman (Arsenal), ma c’è ancora margine per dare un colpo di coda e far sentire la presenza del nostro campionato sul tema del calcio giovanile.









































