Calcionews24
·2 May 2026
Conferenza stampa Allegri alla vigilia di Sassuolo Milan: «Dispiaciuti per l’infortunio di Modric. Differenze con Psg Bayern? Se la palla sta in campo 3 minuti…»

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Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo Milan.
MODRIC – «Siamo molto dispiaciuti per questo brutto infortunio… Anche se lui è talmente voglioso di voler rientrare, ha dimostrato questa grande voglia per tutto l’anno. Spero che questo sia stato di grande insegnamento per tutti i giocatori. Lo rimpiazzeranno Jashari o Ricci, che sono cresciuti molto e in cui ho piena fiducia. Domani uno dei due sarà in campo».
INCONTRI CON DIRIGENZA – «È normale, ci siamo incontrati come spesso capita. Si fanno valutazioni sul futuro, ma non solo: si valuta anche com’è stata la stagione. Il risultato alla fine cambia la visione. Abbiamo l’ambizione di aver messo una base, e la base più importante è quella di entrare in Champions».
ARBITRI – «Non mi sono fatto nessuna idea, sono cose talmente delicate. Tutti parlano, ognuno dice la sua. Gli organi di competenza faranno e diranno. L’ultima giornata è stata molto positiva per gli arbitri, a livello psicologico non era facile per loro».
SECONDO POSTO – «Ma no, assolutamente. Noi dobbiamo ottenere il massimo risultato. Il Sassuolo è molto tecnico, ti può far gol in ogni momento. Sta facendo un ottimo campionato con giocatori ed un allenatore bravo. Fabio Grosso è la rivelazione di questo campionato, lo conosco dalla Primavera della Juventus e ha fatto passi in avanti importanti. Mancano ancora sei punti alla matematica certezza della Champions. Domani va affrontata con grande ordine e lucidità, l’obiettivo non ci deve sfuggire».
LEAO – «Parlare di mercato non ha senso, tutti dobbiamo essere concentrati sull’obiettivo. Se una partita ti va male e gli altri vincono te li ritrovi addosso. Un passettino alla volta. Siamo partiti di ottenere il massimo e tornare a giocare la Champions. Tutti concentrati su questo obiettivo. Poi, una volta finita la stagione, faremo tutti valutazioni su come proseguire e migliorare l’anno prossimo».
MERCATO – «Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, del club. Ma finché non arriviamo all’obiettivo non possiamo dire “l’anno scorso”. Il raggiungimento dell’obiettivo sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno delle chiacchierate, è sempre piacevole, su delle valutazioni sulla stagione di quest’anno fino a questo momento. Poi andremo a fare valutazioni e prenderemo decisioni, il mercato non sarà facile, sul miglioramento della rosa soprattutto a livello di rosa. Un conto è avere una competizione, un altro è averne tre. Il numero della rosa andrà allargato. Rientrerà Camarda, rientrerà Comotto, che con Gabbia, Bartesaghi e Torriani sono 5 giocatori del Settore Giovanile: è un buon lavoro, deve essere un fattore base per il futuro del Milan. Questo fa sì che altre risorse puoi metterle su giocatori più esperti che vai a comprare da fuori».
PULISIC – «Sul futuro no, è un giocatore importante del Milan, è difficile trovare giocatori come lui. Non devi vedere se un calciatore fa un anno bene o meno bene, ci sono valori assoluti che non cambiano. Pulisic è un giocatore importante, nelle ultime partite si è dato molto da fare: in questo momento bisogna mettere da parte gli obiettivi personali e sacrifcarsi per la squadra. Ora non è importante il sistema di gioco, chi gioca e chi non gioca. Chi gioca e chi subentra deve avere un atteggiamento ottimo, oltre che giocare a calcio e fare bene le due fasi».
PSG BAYERN CONFRONTO CON MILAN JUVE – «Non è che si deve giocare a calcio in uno dei due modi: sono state due partite completamente diverse. Momenti diversi per tutte le squadre, con giocatori completamente diversi. Più il livello tecnico è altro e più è facile che i giocatori facciano giocate importanti. Alla fine quello che ci ricordiamo sono le gestualità dei singoli giocatori: il gol di Luis Diaz con un controllo meraviglioso, come Dembele saltava l’uomo… Sono state due partite diverse. Tutto il calcio è opinabile, è bello per quello. PSG-Bayern è stata divertente, bella da vedere, così come lo è stata anche Bayern-Real Madrid. Basta vedere quanto tempo di seguito la palla sta dentro il campo. Poi chiudo perché devo pensare al Sassuolo e non al Bayern e al PSG. Ma è semplice. In Lega Pro la palla sta in campo 20 secondi, in B 40 secondi, in Serie A un minuto e mezzo. In PSG-Bayern forse anche 3 minuti: più la palla sta in campo e più c’è gioco».
FISCHI A LEAO – «Secondo me un gesto d’affetto che hanno i tifosi verso Rafa, che domenica ha fatto una buona prestazione, una delle migliori sotto il punto di vista atletico. Ha avuto buone situazioni».
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