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·25 April 2026
Conferenza stampa Bremer pre Milan Juve: «La Juventus è 6 anni che sta galleggiando e questo non può succedere. Per essere considerato campione devi tornare a vincere» – VIDEO

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·25 April 2026

(inviato all’Allianz Stadium) – Reduce da tre vittorie consecutive, la Juve si proietta al big match contro il Milan per blindare il quarto posto e sognare, chissà, qualcosa in più nelle prime posizioni di classifica.
Nel giorno di vigilia, sabato 25 aprile, Gleison Bremer è intervenuto in conferenza stampa alle 14.30 per presentare il match di San Siro davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.
CONSAPEVOLEZZA – «La squadra sta crescendo, man mano che la stagione va avanti la squadra cresce. Si vede sul campo. Giocando una volta a settimana c’è più tempo di lavorare, il mister sta insistendo sulla nostra qualità».
SUBITO 1 GOL IN 6 PARTITE – «Quando il mister è arrivato non ha avuto di lavorare, di mettere su il suo metodo di lavoro. Ora stiamo lavorando di più, c’è anche consapevolezza nostra in difesa, io Gatti, Kalulu, Kelly stiamo lavorando a livello individuale. Per vincere ci vuole una difesa solida».
AGGANCIARE IL MILAN IN CLASSIFICA – «È importante avere continuità di prestazioni e di vittoria. Domani non sarà semplice, Allegri è un bravo allenatore, ha vinto tanto, lo conosciamo. Domani ci aspetta una partita difficile ma dovremo fare la nostra partita. Mancano 5 partite, se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions».
ALLEGRI E SPALLETTI, LE DIFFERENZE – «Sono due grandi allenatori. Con Allegri è stato bello perché siamo tornati a vincere dopo tanto tempo, con lui ho imparato tanto soprattutto in fase difensiva. Spalletti vuole giocare sempre, vuole sempre comandare la partita ed è quello che cerchiamo di fare ogni partita».
STA MIGLIORANDO CON LA PALLA TRA I PIEDI – «Tutta la squadra deve avere la consapevolezza di occupare gli spazi, girare la testa. Non solo mia ma di tutta la squadra».
SPALLETTI E FUTURO – «La società ha preso questa decisione di rinnovarlo, da quando è arrivato è cambiata tanto la squadra. La Juve è 6 anni che sta galleggiando e questo non può succedere. Qui mi trovo bene ma è importante tornare a vincere, per essere considerato campione devi tornare a vincere».
SODDISFATTO DI COME E’ TORNATO DAGLI INFORTUNI – «Quando torni da un crociato non è mai facile. Ho parlato con Chiellini e Del Piero, di quando è tornato dall’infortunio…Il percorso non è facile, ci vuole tempo. Mi stanno aiutando, ora a fine stagione mi sento meglio. Manca ancora qualcosina ma si vede che sto meglio. È un percorso lungo, quando rientri non è facile ma sono sulla strada. Tornerò come prima sicuramente».
JUVE DA SCUDETTO L’ANNO PROSSIMO E ALISSON – «Non si può galleggiare 6 anni, devi vincere, puntare allo Scudetto ma ora è presto per dire Scudetto l’anno prossimo. La società ha rinnovato i contratti, c’è Yildiz, McKennie. Dobbiamo finire la stagione e vedere che mercato farà. Alisson non ci ho parlato, è fortissimo ma anche Perin e Di Gregorio. Ci pensa la società, non tocca a me».
SPALLETTI MIGLIOR ALLENATORE – «Quando è arrivato lui la squadra è cambiata. Io ho avuto anche Ancelotti, Allegri, grandi allenatori».
4 GOL E 3 ASSIST QUEST’ANNO, PUO’ MIGLIORARE – «Sono cose su cui sto lavorando. È un obiettivo, non il principale. Se posso aiutare la squadra lo faccio».
HANNO RIMPIANTI? – «Assolutamente. Non è positiva la stagione fatta, l’obiettivo minimo è la Champions ma ci sono partite in cui potevamo fare di più, meglio. Ma quello è il passato, dobbiamo pensare al presente e guardare avanti».
COSA GLI HAN DETTO DEL PIERO E CHIELLINI – «Mi han detto di avere pazienza, quando torni ci vuole tempo. Ma è un percorso lungo che va fatto. Devi far bene, allenarti bene, dormire bene, mangiare bene. Quella è la somma di tutto ma sono sulla strada giusta».
IMPRESCINDIBILITA’ DI BREMER – «Mi fa piacere quando sento queste parole, io sto facendo bene ma non è solo Bremer ma tutta la squadra. Non ho la bacchetta magica che cambio tutto, serve tutta la squadra. Io do una mano alla squadra e loro la danno a me».


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