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·15 July 2026
Conferenza Stampa Deiola: «Fascia da capitano? Valore simbolico alto! Mai avuto dubbi su Pisacane!»

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·15 July 2026

Quest’oggi si è tenuta un’importante conferenza stampa al CRAI Sport Center di Assemini per Alessandro Deiola, capitano del Cagliari. Il centrocampista rossoblù ha incontrato i media durante il ritiro precampionato della squadra, impegnata nella prima fase della preparazione prima del trasferimento a Ponte di Legno, previsto dal 22 luglio.
Tanti i temi affrontati: dal significato della fascia al passaggio di consegne dopo Leonardo Pavoletti, dal rapporto con Fabio Pisacane all’inserimento dei nuovi arrivati, fino alla condizione fisica dopo una stagione complicata dagli infortuni.
CAPITANO – «La fascia è soprattutto una formalità da portare in campo, perché il vero leader è il gruppo e il comportamento quotidiano, in campo come fuori, viene prima della fascia in sé. All’interno di questa squadra ci sono tanti compagni che possono ricoprire questo ruolo, penso a Zappa e a Caprile. Detto questo, ha un valore simbolico alto ed è molto importante per me, sono pronto a prendermi questa responsabilità. In questi anni ho avuto la fortuna di essere il braccio destro di Leonardo Pavoletti e di capire come andasse interpretato questo compito. È una bellissima sfida e sono felice di iniziarla».
ESEMPI – «Il passaggio di consegne ha un significato enorme. Ci sarà da lavorare, da ambientarsi ancora meglio in questo ruolo, ma mi sento carico e sto bene in questa nuova dimensione. È un senso di responsabilità che porto con grande orgoglio, perché sono cresciuto con il sogno di diventare qualcuno per questa squadra e per questa Società. In questo mese di vacanza, sapendo che sarebbe iniziato questo nuovo percorso, ho ripensato ai tanti capitani che ho avuto qui. Il primo nome che mi viene in mente è Daniele Conti che ho ammirato anche da bambino e tifoso, ma penso anche a Leonardo Pavoletti e a tutti quelli che hanno indossato questa fascia negli anni in cui sono stato giocatore del Cagliari. Mi ritengo una persona che osserva molto e ho cercato di prendere qualcosa da ciascuno di loro».
PERCORSO – «Mi capita spesso di riflettere sul mio percorso, ho ripensato alla partenza dal settore giovanile e a tutto quello che mi ha portato fino a qui. Mi conoscete, sono abbastanza testardo: ho sempre voluto rimanere a Cagliari per ritagliarmi un ruolo in quella che è casa mia, il Cagliari e la Sardegna, per non essere soltanto un giocatore di passaggio. Oggi guardo al mio cammino con orgoglio. Alla fine non conta tanto l’errore che puoi commettere durante la marcia, ma il risultato finale. Se hai voglia e determinazione puoi raggiungere i tuoi obiettivi».
PISACANE – «Il Mister, come ho detto più volte, è un allenatore molto preparato. È uno che non si accontenta mai e cerca sempre la soluzione migliore per farci crescere, trovando anche gli aspetti positivi da cui ripartire. Personalmente non ho mai avuto dubbi su di lui. Ci ha dato tantissimo e lo ringraziamo per la stagione che ci ha fatto vivere, non molla mai, lavora tanto e vuole sempre crescere rispetto al giorno prima, siamo tutti uniti per raggiungere anche quest’anno gli obiettivi e migliorarci».
NUOVI ARRIVI – «Sono arrivati ragazzi molto preparati e competitivi. Sarà importante il lavoro quotidiano per integrarli il prima possibile negli schemi e nelle nostre idee di gioco. Ho già parlato con loro, li vedo già molto ben inseriti. Noi più esperti abbiamo il compito di farli sentire subito a casa. Sono arrivati giocatori importanti, che possono permetterci di fare ancora meglio rispetto alla scorsa stagione. La mia collocazione tattica? La mia carriera e la stagione scorsa confermano che spesso non ho un ruolo ben definito, mi metto sempre a disposizione delle esigenze dell’allenatore. Ho la fortuna di poter ricoprire più posizioni e mi adatto senza problemi ai cambi di ruolo, cercando di dare il massimo».
COMPAGNI – «Voglio ringraziare tutti i ragazzi che erano con noi la scorsa stagione. Fino all’ultima giornata hanno onorato questa maglia e meritano un grande in bocca al lupo per il prosieguo della loro carriera. Ci siamo divertiti tanto ed eravamo un gruppo davvero unito nello spogliatoio. Sono convinto che chi è arrivato adesso non sarà molto diverso da chi c’era prima e sono sicuro che ci divertiremo anche quest’anno. Belotti? Andrea non ha bisogno di presentazioni. Ha avuto un ruolo importante all’interno del gruppo e ha dato un contributo significativo prima dell’infortunio ma anche dopo con il suo esempio e la voglia di rappresentare questi colori ogni giorno. In questo momento ci sono delle interlocuzioni con la società e vedremo cosa succederà».
CONDIZIONE – «La scorsa stagione, dal punto di vista fisico, è stata molto complicata per me. Era iniziata benissimo, poi è diventata probabilmente la peggiore della mia carriera sotto questo aspetto. Ho dovuto fare i conti con due infortuni pesanti che mi hanno tenuto lontano dal campo per circa quattro mesi e non è stato semplice. Durante l’estate ho lavorato tanto per recuperare la migliore condizione, concentrandomi anche sulla prevenzione proprio nelle zone dove mi ero fatto male. Oggi sto abbastanza bene. L’importante è arrivare pronti tutti insieme all’inizio del campionato, c’è chi parte più forte e chi magari ci mette un po’ di più, lavoriamo per metterci al passo e arrivare pronti al primo impegno ufficiale».
CRESCITA – «Ogni cambiamento nasce con l’obiettivo di crescere e portare qualcosa di positivo. La speranza è quella di migliorarsi ogni giorno, sia come squadra sia come Società. È questa la strada che dobbiamo continuare a seguire con grande compattezza e unità di intenti a ogni livello, in campo e fuori, ognuno col proprio ruolo».







































