Lazionews24
·12 May 2026
Conferenza stampa Lautaro: «Sarà una partita diversa rispetto a sabato! La Lazio è una squadra organizzata»

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Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter, interviene in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Lazio. Domani dalle ore 21:00 andrà in scena la sfida valida per la finale di Coppa Italia presso lo stadio Olimpico. Le sue parole:
CONFERENZA STAMPA LAUTARO
QUALE SARA’ LA CHIAVE DOMANI SERA? – «Sicuramente anche noi ci aspettiamo una partita diversa da quella di sabato. Loro sono molto organizzati tatticamente, sarà una partita molto difficile, hanno tanti giocatori di valore, e c’è un trofeo da alzare. Bisogna essere pronti a tutto ciò che ci aspetta, ci sarò anche tutto lo stadio pieno con tutta la loro gente che sabato non c’era, sarà una partita bellissima».
PIU’ FORTE LA SENSAZIONE DI POTER ENTRARE NELLA STORIA, COME LA SECONDA INTER A FARE IL DOUBLETE DOPO QUELLO DEL 2010, O PIU’ LA FAME DI CONQUISTARE TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA VINCERE DOPO L’ANNO SCORSO? – «La fame di vincere i titoli e i trofei, perché tutte competizioni che si iniziamo vogliamo arrivare fino in fondo. Abbiamo la possibilità di giocare un’altra finale. E’ da due anni che non riuscivamo a da arrivare, domani sarà la possibilità di riportare a casa la coppa che manca da due anni. Questa del doublete è una statistica, una cosa che è successa una volta sola ma noi siamo tranquilli, la nostra testa è totalmente su questa coppa».
L’IMPORTANZA DEL SEGNALE DATO DALLA SQUADRA ANCHE DURANTE LA MIA ASSENZA PER INFORTUNIO – «Sì ma anche prima, perché non è che i risultati non arrivavano perché non c’ero io in campo, ma perché un calo lo puoi avere in una stagione, lo abbiamo avuto tutti gli anni. Era importante uscire da quel momento, ci siamo riusciti nel momento corretto, abbiamo fatto lo sprint finale e siamo riusciti a conquistare lo scudetto che per noi era un obiettivo da inizio anno. Oggi abbiamo la possibilità di conquistare il secondo».
STAGIONE CHE NASCE DAL MONDIALE PER CLUB E DALLA MIA FRASE “CHI RIMANE QUA DEVE VOLERLO”, PUO’ ESSERE UN SEGRETO DI QUESTA STAGIONE IL FATTO CHE LE COSE CE LE SIAMO DETTE IN FACCIA? – «I confronti ci sono sempre, in una squadra di calcio ci sono 25-26 teste e pensieri diversi. Chi ha vissuto lo spogliatoio come il mister, da quando è arrivato ha capito subito noi e noi abbiamo capito lui, ci siamo messi a lavorare insieme, ci ha portato aria nuova, energia e leadership. Ha una personalità molto forte ma al tempo stesso ci fa sorridere in allenamento, ci fa lavorare con tranquillità, e questa cosa è molto importante. La parola d’ordine nel nostro spogliatoio è vincere, per restare all’Inter bisogna sempre voler vincere».
QUANTO E’ DIFFICILE MANTENERE LA NOSTRA CONCENTRAZIONE? – «Certo, siamo professionisti e rispettiamo il campionato, rispettiamo l’Inter. Dobbiamo essere noi stessi e lavorare seriamente fino all’ultima gara. La partita di sabato è la dimostrazione che lo scudetto è stato un obiettivo raggiunto, ma l’importante è continuare a crescere».
SE HO LA SENSAZIONE CHE QUEST’ANNO SONO CRESCIUTO ANCORA DI PIU’ CON CHIVU SOTTO IL PUNTO DI VISTA DEL GIOCO? – «Sicuramente sì, sono cresciuto molto. Sono contento, anche se ho avuto questo problema al polpaccio che mi ha fermato un po’, ma ho lavorato tantissimo per tornare a disposizione, anche se poi mi sono ri fermato. Sono contento della stagione che ho fatto e quella fatta dalla squadra, sono contento e felice per il mister, perché è una persona che conosce molto bene il mondo Inter. Magari quando è arrivato c’erano tanti dubbi su di lui, però lui ha messo le cose in chiaro, noi lo abbiamo seguito e questa cosa per noi è molto bella e importante».







































