Conferenza stampa Vanoli post Fiorentina Inter: «Loro forti ma non va bene prendere subito gol. Non rispondo sui cambi, basta!» | OneFootball

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·22 March 2026

Conferenza stampa Vanoli post Fiorentina Inter: «Loro forti ma non va bene prendere subito gol. Non rispondo sui cambi, basta!»

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Conferenza stampa Vanoli post Fiorentina Inter: le parole del tecnico dei toscani dopo il pareggio ottenuto in campionato

La conferenza stampa di Paolo Vanoli al termine di Fiorentina Inter.

SUL MATCH – «Faccio i complimenti ai ragazzi, perché l’inizio è stato difficile con il gol preso. L’Inter è forte, si gioca lo scudetto. Noi siamo stati bravi a rimanere concentrati, nonostante le difficoltà, e piano piano a riprendere il piano gara. Questo è stato il punto chiave della crescita della squadra. Ci aiuta a riprendere la connessione con quello che vogliamo fare. Poi ovviamente non va bene prendere gol dopo 30”, ma venivamo dalla terza partita nel giro di pochi giorni e questa era una cosa difficile, contro una squadra fisica. Nel secondo tempo siamo usciti veramente bene. Abbiamo avuto anche prima di pareggiare diverse occasioni per far gol, ma siamo bravi a gestire i momenti».


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SE MI SODDISFA QUANTO STIAMO FACENDO? – «Normale che con il nuovo allenatore si pensi di avere la bacchetta magica, ma secondo me ci vuole anche del tempo per cambiare le cose. Abbiamo sempre messo un mattoncino, che magari voi non vedevate perché si prendeva lo schiaffo. Oggi, a differenza di Udine, siamo usciti alla grande dal punto di vista psicofisico. Non dobbiamo illuderci perché sappiamo che rientriamo dalla sosta e col Verona sarà difficile visto che hanno fatto sudare l’Atalanta. Comincia un mini torneo, ma abbiamo una sola speranza: giocare a calcio».

LA SOFFERENZA NEGLI ULTIMI 5 MINUTI – «Basta con i cambi, non rispondo. Non va bene un cambio, non va bene un altro cambio. Fate godere i ragazzi per una volta e ditegli che questa è la squadra. Neanche una soddisfazione per andar via sereno e sentirci dire complimenti. Sapete il quinto marcatore su Acerbi chi era? Parisi. Non ne avevo: mancavano cinque minuti e per me un punto è oro. Ogni tanto arrivateci sulle cose. Se mi chiedete di calcio, sto due ore a parlare. Se mi parlate invece di cambi, me ne vado. Quando mi ritrovo con Parisi a marcare Acerbi, se prendo gol mi viene detto che sono stupido. Parliamo della prestazione, basta con questi cacchio di cambi».

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