Coppa d’Africa, il governo del Senegal attacca la CAF! Chiesta un’indagine internazionale, il duro comunicato e cosa sta succedendo davvero | OneFootball

Coppa d’Africa, il governo del Senegal attacca la CAF! Chiesta un’indagine internazionale, il duro comunicato e cosa sta succedendo davvero | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·18 March 2026

Coppa d’Africa, il governo del Senegal attacca la CAF! Chiesta un’indagine internazionale, il duro comunicato e cosa sta succedendo davvero

Article image:Coppa d’Africa, il governo del Senegal attacca la CAF! Chiesta un’indagine internazionale, il duro comunicato e cosa sta succedendo davvero

Coppa d’Africa, il governo del Senegal ha chiesto un’indagine internazionale dopo l’assegnazione del trofeo al Marocco. Il duro comunicato

L’epilogo dell’ultima edizione della Coppa d’Africa si trasforma in uno scontro istituzionale senza precedenti. A scendere in campo per difendere i diritti della selezione guidata da Sadio Mané è intervenuto direttamente il governo del Paese. Le autorità statali hanno preso una posizione netta e inequivocabile contro la delibera della Confederazione calcistica africana (CAF).


OneFootball Videos


Le accuse mosse alle alte sfere del calcio continentale sono pesantissime: il provvedimento viene definito come una “decisione illegale e ingiusta“, nonché un “tentativo di espropriazione ingiustificato“. La vicenda rischia di minare irrimediabilmente la credibilità dell’organizzazione, al punto che il Senegal ha formalmente richiesto l’apertura di un’indagine per fare luce su presunti sospetti di corruzione.

Il comunicato ufficiale: “Pronti alle vie legali internazionali”

Il testo diramato dalle istituzioni statali non lascia spazio a interpretazioni e annuncia un’imminente battaglia legale. Questo è il duro comunicato del governo senegalese:

“Il governo del Senegal esprime il suo vivo sgomento in seguito alla decisione presa dalla giuria d’appello della Confederazione africana di calcio (CAF), volta a ritirare la squadra nazionale del Senegal dal titolo di campione d’Africa 2025 per assegnarlo al Marocco. Questa decisione senza precedenti, di eccezionale gravità, si scontra frontalmente con i principi cardinali che fondano l’etica sportiva, al primo posto dei quali figurano Tequita, la lealtà e il rispetto della verità del campo. Essa deriva da una lettura palesemente errata del regolamento, che porta a una decisione grossolanamente illegale e profondamente ingiusta. Mettendo in discussione un risultato acquisito al termine di un incontro regolarmente portato a termine e vinto nel rispetto delle regole del gioco, la CAF mette una grave violazione della propria credibilità e della legittima fiducia che i popoli africani ripongono nelle istituzioni sportive continentali. Senegal non può tollerare che una decisione amministrativa cancelli l’impegno, il merito e l’eccellenza sportiva. Il Senegal respinge senza ambiguità questo tentativo di espropriazione ingiustificato. Chiede l’apertura di un’indagine internazionale indipendente per sospetti di corruzione all’interno degli organi direttivi della CAF. Inoltre, il Senegal utilizzerà tutte le vie di ricorso appropriate, anche dinanzi alle istanze giurisdizionali internazionali competenti, affinché sia fatta giustizia e che il primato del risultato sportivo sia ripristinato. Il governo coglie l’occasione per rinnovare la solidarietà dell’intera nazione verso i senegalesi detenuti in Marocco a seguito degli incidenti della finale della CAN. È pienamente mobilitato nel monitoraggio di questo dossier per un lieto esito nel più breve tempo possibile. Il Senegal rimarrà risoluto, vigile e inflessibile nella difesa dei diritti della selezione senegalese e nel ripristino dell’onore dello sport africano”

View publisher imprint