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·5 April 2026
Cremonese, Giampaolo: “La squadra ha lottato! Thorsby? Problema al polpaccio”

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Marco Giampaolo ha analizzato ai microfoni di Dazn la prima sconfitta della sua Cremonese, caduta 2-1 contro il Bologna.
La prima sconfitta della gestione Marco Giampaolo arriva nel momento più delicato, frenando l’entusiasmo seguito alla vittoria al debutto contro il Parma. Allo stadio Zini, il Bologna si impone per 1-2, punendo una Cremonese apparsa troppo fragile in avvio e costretta ora a guardarsi le spalle in una corsa salvezza che si fa sempre più serrata.
Il match si è deciso nei primi venti minuti, con i rossoblù capaci di colpire a freddo la difesa grigiorossa. Ad aprire le marcature al 3′ è stato Joao Mario, autore di una splendida girata al volo su cross di Miranda, seguito al 16′ dal raddoppio di Jonathan Rowe, bravo a capitalizzare un altro assist dell’esterno spagnolo. Inutile il forcing finale della Cremonese, che è riuscita solo ad accorciare le distanze al 91′ grazie a un calcio di rigore trasformato da Federico Bonazzoli.
Come si è spiegato l’approccio della sua squadra? “Semplicemente il Bologna, ci è stato superiore. È stato capace di sottrarsi a quella che sarebbe potuta essere una nostra pressione alla loro manovra offensiva. Il gol subito dopo 2 minuti ci ha messo la squadra in salita e poi nel secondo tempo la squadra è stata dignitosa, ha mantenuto meglio il campo. Avessimo fatto prima il gol potevamo sperare anche di rimetterla a posto, ma ciò non toglie i meriti del Bologna, che evidenziano i demeriti nostri. Il Bologna è forte in tutto”.
Sul lavoro degli esterni: “Siamo soprattutto sul lato destro partivamo troppo bassi e permettevamo loro di costruire. Non siamo stati bravi a leggere queste situazioni qui. Il Bologna ha preso fiducia, anche se non ne ha bisogno. Ti sei trovato nella condizione di dover sempre rincorrere, ed è chiaro che quando recuperi palli, dopo aver sprecato energie, perdi lucidità e ridai loro la palla. I cambi all’intervallo non sono stati per demeriti, ma perché avevo bisogno di energie nuove. La sconfitta non è mai positiva, ma nella ripresa la squadra ha tenuto bene il campo. Nella situazione in cui ci troviamo noi non è semplice, ma la squadra ha lottato, si è creata delle possibilità per rimetterla a posto, e questo significa che non si è demoralizzata”.
Rifarebbe le stesse scelte di Parma se potesse tornare indietro? “Le scelte sono figlie della qualità dell’avversario. Era in palla, non era con la testa alla coppa. Sul 2 a 0 l’avversario ti concede qualcosa, ma la controprova non la hai mai. Col senno di poi non puoi dire nulla. Avevamo preparato la partita in un certo modo, ma non siamo stati capaci nel trovare le distanze subito e questo ha evidenziato le nostre difficoltà. Di negativo c’è la sconfitta, di positivo il fatto che la squadra ha mantenuto dignità nella gara”.
Sulle condizioni di Thorsby e l’importanza del prossimo turno di campionato: “Le partite sono tutte importanti. La partita di oggi aveva la sua importanza, l’abbiamo persa, punto. Si riparte e da domani prepariamo la prossima. Se abbiamo la testa diamo un vantaggio agli avversari, ma la squadra deve partire forte fino a quando ci saranno le possibilità. Thorsby? Ha chiesto il cambio perché ha avuto un problema al polpaccio”.
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