Cremonese, Giampaolo: “Okereke dal 1′? Potrebbe, ma ho altre opzioni! Bologna intenso, dovremo essere straordinari” | OneFootball

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·4 April 2026

Cremonese, Giampaolo: “Okereke dal 1′? Potrebbe, ma ho altre opzioni! Bologna intenso, dovremo essere straordinari”

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Marco Giampaolo, allenatore della Cremonese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bologna. Di seguito le sue parole. 

Di seguito le parole di Marco Giampaolo, rilasciate in conferenza stampa e riprese dal sito ufficiale della Cremonese


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Che partita si aspetta domani? “Il Bologna è una squadra molto forte, che lavora insieme da diversi anni e ha ottenuto grandissimi risultati. Si tratta di una gara difficile, come saranno le prossime e come è stata quella di Parma. La Cremonese deve comunque fare la prestazione: non possiamo prescindere dal fare la gara giusta, seria, con spirito e attenzione ai dettagli. L’avversario ha individualità che possono mettere in crisi chiunque, serve attenzione massima. Nel calcio può anche capitare che non sia la più forte a vincere”.

Baschirotto è tornato a lavorare in gruppo, ma ci sono delle assenze in attacco… “Federico è a disposizione e domani vedremo se giocherà o meno. Io sono nervoso quando non ho i giocatori, preferisco avere problemi di abbondanza per scegliere la formazione migliore. Purtroppo non abbiamo a disposizione né Sanabria né Vardy e quindi dovremo essere bravi a rimediare a questa situazione”.

Alla luce di queste assenze, Okereke potrebbe essere il partner offensivo di Bonazzoli? “Potrebbe essere lui, così come Djuric oppure un centrocampista”.

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A Lecce disse che nel suo calcio è fondamentale la musicalità. Come ottenerla anche qui a Cremona, dato che in rosa non è presente un vero e proprio regista? “La musicalità è una definizione che uso quando voglio dire che serve fare un passaggio in più. Chi sa giocare a calcio ne conosce i tempi, gli spazi. Questo fattore è corale, non dipende da un solo giocatore: io credo che non si debba per forza innescare sempre la profondità o cercare la verticalità con il rischio di disperdere energie e allungare la squadra. Ripeto che si può fare un passaggio in più, come la squadra ha fatto a Parma, che permette di respirare, creare autostima e difendere con la palla. Il passaggio in meno non mi piace per concetto, idea, mentalità… La musicalità è il senso del gioco, del tempo”.

Il Bologna in campo porta un ritmo da Europa. Cosa dovrà fare la Cremo per reggerlo? “Il Bologna gioca un calcio intenso, con tante idee in fase di possesso e grande aggressività quando non ha la palla. Loro impongono il ritmo alla partita, e non a caso ho detto ai ragazzi che servirà una gara straordinaria sotto ogni punto di vista: tattico, tecnico e di attenzione. Sfidiamo una squadra forte e sicuramente l’intensità nei novantacinque minuti potrebbe essere un tema”.

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