Cristante, una colonna portante della Roma: “Parlo poco, do tutto” | OneFootball

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·20 July 2026

Cristante, una colonna portante della Roma: “Parlo poco, do tutto”

Article image:Cristante, una colonna portante della Roma: “Parlo poco, do tutto”

Dalla concorrenza superata ai record in giallorosso: Bryan Cristante si conferma un punto di riferimento della Roma anche dopo il rinnovo.

Per Lorenzo Scalia del Corriere dello Sport, con Bryan Cristante siamo di fronte a quel giocatore che non ama i riflettori, non cerca like a tutti i costi e non ha bisogno di scenografie per far sentire la sua presenza. Molto semplicemente, un leader, come confermato dal rinnovo a vita firmato in questi giorni. A tal proposito, il numero 4 ha pubblicato un post denso di significati.


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“Roma e la Roma, per me e la mia famiglia, sono casa. Un posto felice in cui sono cresciuto come uomo e come professionista, la città dei miei figli, un club dove ho trovato persone che condividono i miei stessi valori, dentro e fuori dal campo. Chi mi conosce sa che preferisco di gran lunga parlare poco e dimostrare con il sudore tutto il mio attaccamento alla maglia giallorossa, ma questo legame che si rinnova fino al 2028 ha per me un significato speciale: amore eterno. Ho sempre dato tutto per la Roma e continuerò a farlo con il massimo impegno e la massima professionalità. Sono onorato di continuare il mio viaggio in giallorosso, un mondo che è e sarà per sempre casa”.

In precedenza si era limitato a rilanciare la comunicazione ufficiale della Roma e poi una foto dal barbiere, dove gli hanno messo addosso una mantella con il logo della Champions League. Come al solito è sembrato sobrio, essenziale. Tutto il contrario del suo amico fraterno Gianluca Mancini, esuberante anche sui social.

Contro ogni concorrenza: la scalata di Cristante

Nell’amichevole di ieri, Cristante si è messo in mostra nel modo che gli riesce meglio: con i fatti. Ordine in mezzo al campo, un gol e tanto dialogo con i più giovani. Lo si è visto parlare continuamente, dispensare consigli, correggere posizioni e trasmettere calma. Non è capitano per caso. Granito puro anche nelle interviste: risposte secche, politicamente corrette, mai una parola fuori posto. È il carattere di un ragazzo serio, una di quelle presenze di cui ogni grande famiglia sente il bisogno.

Eppure in tanti hanno provato a fargli le scarpe: da Wijnaldum a Paredes, passando per Renato Sanches e Aouar. Ma non è andata così. Il centrocampista friulano partiva spesso dalla panchina nei campetti estivi, ma puntualmente, una volta iniziata la stagione, la maglia da titolare tornava sua. A conferma di ciò, con 364 presenze, è ormai entrato nella top 10 di tutti i tempi della Roma.

Davanti a lui ci sono Tancredi, Nela e Bruno Conti, che occupano posizioni raggiungibili già nel giro di una stagione. Più avanti, in prospettiva, può sperare di agganciare anche i numeri di Giannini, Aldair e Santarini. Non sarà mai il calciatore che fa impazzire i tifosi con giocate o gol spettacolari, ma rappresenta una certezza, nel bene e nel male.

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