Juventusnews24
·23 June 2026
Cristiano Ronaldo nella storia, l’ex Juve è il primo giocatore a segnare in 6 Mondiali

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La seconda giornata della fase a gironi della Coppa del Mondo ha regalato una serata indimenticabile a tutti gli appassionati di calcio, consacrando ancora una volta l’infinito talento di Cristiano Ronaldo. Nella sfida cruciale contro l’Uzbekistan, terminata 5-0 per il Portogallo, il capitano lusitano ha trascinato i suoi compagni verso una vittoria fondamentale, ma soprattutto ha scolpito per l’ennesima volta il suo nome negli annali dello sport. Con la doppietta siglata in questa partita, Cristiano Ronaldo è entrato nella storia essendo il primo giocatore ad haver segnato in sei edizioni differenti dei Mondiali, un traguardo leggendario che difficilmente potrà essere eguagliato in futuro.
Restando in campo per tutti i 95′ minuti giocati, il fuoriclasse di Funchal è stato il fulcro assoluto della manovra offensiva portoghese. I dati statistici evidenziano la sua costante pericolosità nell’area avversaria: CR7 ha collezionato ben 7 tiri totali, di cui ben 5 tiri in porta e un solo tentativo respinto dai difensori. La sua fame di gol lo ha portato a guidare l’attacco con una presenza fisica impressionante, registrando 34 tocchi complessivi nel corso del match.
L’efficacia e la qualità delle conclusioni di Cristiano Ronaldo trovano una conferma scientifica nelle metriche avanzate della partita. A fronte di un valore di 1.33 Goal attesi (xG), l’attaccante ha superato le aspettative realizzando ben 2 gol. Questo dato assume un valore ancora più rilevante se si analizza il parametro dei 1.97 Goal attesi dai tiri in porta (xGOT), che certifica l’assoluta precisione e la pericolosità delle sue conclusioni nello specchio della porta. Nonostante la straordinaria serata, non sono mancati i rimpianti, come testimoniano le 3 grandi occasioni da rete mancate che avrebbero potuto rendere il passivo ancora più pesante per gli avversari.
Oltre al suo killer instinct in zona gol, il numero 7 ha saputo dialogare con la squadra nei momenti di massima pressione. Il report finale evidenzia 13/19 passaggi precisi (68%), un dato che dimostra la sua centralità nello sviluppo della manovra e la capacità di ripulire palloni decisivi negli ultimi trenta metri.







































