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·18 April 2026
D'Aversa alla vigilia di Cremonese-Torino: «Il minimo è vincere»

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Torino, 18 aprile 2026 – Nella conferenza stampa di presentazione di Cremonese-Torino (domenica ore 12:30), Roberto D’Aversa ha analizzato con lucidità la sfida di domani e ha caricato la squadra con ambizione.

Le dichiarazioni integrali del tecnico granata
Sulle differenze con la trasferta di Pisa:
«Quando dissi che a Pisa sarebbe stata complicata è perché ha messo in difficoltà quasi tutte le squadre. Dobbiamo farci trovare pronti sotto l’aspetto tecnico e nell’atteggiamento altrimenti possiamo andare incontro a difficoltà maggiori. Credo nei ragazzi e mi aspetto di non interrompere quello che stiamo facendo. Per il Torino il minimo sindacale è andare a vincere per ristabilire una normalità».

Sull’obiettivo 44 punti:
«Le due stagioni non sono paragonabili e non voglio guardare indietro. Adesso è un Torino da corsa e domani mi spiacerebbe pareggiare. Dobbiamo andare con la volontà per fare risultato pieno. Aspettiamo di arrivare ai 40 punti e poi magari prefissarci degli obiettivi sui punti».
«Tutti i ragazzi hanno spinto come sempre. Alcuni giocatori sono cresciuti molto. Mi piace citare più quelli che mi stanno mettendo dei dubbi. La cosa importante è che nessuno si senta appagato. Ognuno deve farsi trovare pronto».
Sull’assenza di Ismajli:
«Quando manca un giocatore per squalifica mi piace ragionare sull’opportunità che ha il giocatore che scenderà in campo. Le caratteristiche di Maripan e Marianucci le conosciamo. C’è chi ti può dare qualcosa in più sull’aggressività, chi sulla circolazione della palla».

Sul confronto con Giampaolo (mai battuto):
«Mi auguro di battere Giampaolo, ma sono le squadre che vanno in campo. Tatticamente è una squadra che parte con una linea di difesa a quattro, con quattro centrocampisti e due attaccanti. Ho detto ai ragazzi che l’aspetto tattico è importante ma domani sarà una guerra sportiva. Di fronte avremo una squadra che vorrà fare punti e il Toro è una di quelle squadre con cui vorranno farli. Giampaolo l’ho avuto come secondo nell’anno di Delio Rossi».

Sul futuro e sull’incontro con Cairo:
«Non mi piace parlare delle parole del presidente. Sto pensando al percorso coi miei ragazzi. Non era scontato uscire da una situazione difficile. Sto pensando di arrivare all’ultima di campionato pensando di migliorare il percorso con i ragazzi».
Sugli assenti:
«Non ci saranno Zapata, Nkounkou, Aboukhlal. Su Nkounkou non ho mai parlato di problemi fisici».
Su Gineitis e Casadei:
«Mi sono piaciuti. Cesare non giocava da due mesi. Dobbiamo ragionare sulla differenza tra portare un risultato positivo e non».
«Ci sono diversi modi di fare il capitano. Lui può esserlo perché è il leader tecnico. È un giocatore completo. Il fatto di vederlo allenare tutti i giorni conferma quello che ho visto quando sono arrivato e ha sempre voglia di migliorarsi. Nella sua testa non si accontenta. Vuole sempre migliorarsi».

Cuore Toro seguirà la partita di domani con aggiornamenti live durante la gara e nel post match.
1. Qual è l’obiettivo dichiarato dal Torino per Cremonese? Andare a vincere («il minimo sindacale è andare a vincere»).
2. Come ha parlato di Vlasic? Lo ha definito leader tecnico e ha elogiato la sua voglia costante di migliorarsi.
3. Come affronterà l’assenza di Ismajli? Valutando le caratteristiche dei sostituti (Maripan, Marianucci) in base ad aggressività e circolazione di palla.
4. Che partita si aspetta contro Giampaolo? Una guerra sportiva, in cui l’aspetto tattico sarà importante ma non decisivo.
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