D'Aversa: "Un orgoglio essere qui. Ora serve tranquillità". Poi su modulo e portiere... | OneFootball

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·24 February 2026

D'Aversa: "Un orgoglio essere qui. Ora serve tranquillità". Poi su modulo e portiere...

Article image:D'Aversa: "Un orgoglio essere qui. Ora serve tranquillità". Poi su modulo e portiere...

Nella mattinata odierna il nuovo tecnico del Torino, Roberto D'Aversa, è stato presentato ai giornalisti. Ecco le sue parole riportare da TuttoMercatoWeb.com.

L'arrivo a Torino

C'è sempre rispetto per un collega esonerato. Scegliere me come soluzioni dei problemi è un orgoglio, il Toro ne ha e bisogna essere realisti: siamo vicini alla zona retrocessione, è una posizione che non compete a questo club. Sono orgoglioso di rappresentare questo club, arrivo con grande entusiasmo perché non mi era mai successo di stare a casa così tanto tempo.

Come mai un contratto così breve?

Tutti vorrebbero iniziare la stagione d'estate per interpretare il gioco in base alle caratteristiche dei giocatori. Ma se a 4 mesi dalla fine del campionato ti chiama il Toro, devi rispondere presente.

Come si migliora?

Il Toro ha 9 clean sheet e la peggior difesa: è uno degli aspetti da migliorare.

Eventuale cambio modulo

Il Toro ha 9 clean sheet e la peggior difesa: è uno degli aspetti da migliorare, di solito la differenza reti corrisponde alla posizione di classifica. Cosa cambiare? Riportare entusiasmo. Modulo? Sono valutazioni che si fanno direttamente in campo. Qui ci sono tanti difensori centrali e solo due terzini di ruolo, la disposizione più consona è quella di partire a tre. Ma non è il modulo che ti fa subire meno gol, è l'atteggiamento. Questo club ha messo sempre sul campo tutto ciò che aveva nelle gambe e nel cuore

Su Anjorin, Marianucci e Ismajli, già avuti ad Empoli?

Non ho parlato con loro, solo con Petrachi e Cairo. Non mi piace parlare con i miei ex giocatori quando non sono l'allenatore. L'anno scorso tanti ragazzi erano giovani, facevo un po' da padre e consigliere per loro. Anjorin veniva dal Chelsea, la sua storia parla di tanti infortuni ma l'anno scorso ha giocato tanto. Marianucci ha fatto un bel percorso, con il lavoro ha ribaltato le gerarchie e ha fatto un ottimo campionato. Ismajli ha fatto il miglior campionato suo, ma anche lui ha avuto problemi: è un guerriero, ha giocato con una mano fratturata. Difficilmente si ritrovano questi giocatori al giorno d'oggi con questo spirito.

Come agirà sulla testa dei giocatori?

Bisogna scendere in campo con coraggio. L'ultima gara ha dimostrato che la squadra perdeva subito palla una volta recuperata, forse è scesa in campo senza coraggio.

Il primo messaggio che darà al Toro?

La classifica va vista. Il potenziale della squadra non la rispecchia, ma se siamo a +3 dalla zona retrocessione serve essere realisti. Dobbiamo migliorare, l'errore sarebbe pensare di non essere risucchiati. La società ha già mandato un messaggio, non ho visto ancora i ragazzi ma si sentono responsabili quando accade questo. Bisogna trasmettere serenità ma anche cercare di migliorare gli aspetti.

Un appello ai tifosi

Qua ho fatto tante battaglie. E' diverso giocare con il pubblico o con lo stadio, la squadra ne ha bisogno ma deve anche dimostrare di invogliare di nuovo il pubblico: dobbiamo ragionare sull'obiettivo, che è la salvezza. In campo cerchiamo di rendere i tifosi orgogliosi, loro sono fondamentali e sono tra i più caldi d'Europa.

I problemi offensivi del Torino

Lavoreremo per migliorare anche questo aspetto. La differenza reti corrisponde alla posizione di classifica: o migliori i gol subiti o quelli fatti, così migliori la squadra. E' sempre il campo che dirà come interpretare le gare.

Su Vlasic

Dal vivo ho visto due gare, le due partite di Roma. E Vlasic mi ha stupito: pensavo fosse forte, non così completo. Non sfigurerebbe in un grande club.

In porta chi giocherà?

Si stabiliscono gerarchie a inizio campionato, poi durante la stagione c'è stato questo cambio. Valutando le partite di Paleari, non ha responsabilità sui tanti gol subiti: parlerò con i ragazzi e li vedrò in settimane, ma probabilmente continueremo con Paleari. Ha più esperienza, in questo momento è fondamentale. Non faccio le formazioni in base ai nomi, ma al lavoro quotidiano

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