David e Openda, bocciatura definitiva: la Juve lavora per la cessione di entrambi. Questa la exit strategy | OneFootball

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·23 March 2026

David e Openda, bocciatura definitiva: la Juve lavora per la cessione di entrambi. Questa la exit strategy

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David e Openda, bocciatura definitiva: la Juve lavora per la cessione di entrambi. Questa la exit strategy per liberarsi dei due attaccanti

Il lento e inesorabile declino di Jonathan David e Lois Openda all’interno del progetto Juventus ha raggiunto il punto di non ritorno. Quelli che erano stati presentati come i volti del nuovo attacco bianconero, pronti a raccogliere l’eredità di Vlahovic e Milik, si sono trasformati in “supplenti a tempo” in attesa di un imminente addio. Nonostante l’infortunio del serbo avesse spalancato loro praterie di minutaggio, i due non sono riusciti a convincere né Luciano Spalletti né la dirigenza, mostrandosi intermittenti, disordinati e psicologicamente fragili.

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I timidi segnali di ripresa mostrati da David a gennaio sono stati solo un’illusione. La bocciatura definitiva è arrivata nelle ultime settimane: prima il sorpasso nelle gerarchie da parte di Jeremie Boga — adattato nel ruolo di “vice Yildiz” nonostante caratteristiche diverse — e poi l‘umiliazione tattica contro il Sassuolo. In una sfida bloccata sull’1-1, Spalletti ha preferito rischiare i rientranti Vlahovic e Milik (il polacco fermo da maggio 2024) piuttosto che affidarsi al canadese o al belga.

«Avevamo bisogno di due attaccanti più fisici, che avessero maggiore forza nei contrasti e sui palloni buttati in area: il rigore, infatti, nasce così», ha spiegato il tecnico nel post-partita.

Questa scelta segna la fine della pazienza. La posta in palio — la qualificazione Champions e i relativi 80 milioni — è troppo alta per insistere su scommesse perse. Senza l’Europa che conta, il mercato di Spalletti sarebbe “grigio” e ridimensionato, un rischio che la società non vuole correre.

Le manovre per la cessione sono già state avviate. La situazione più complessa riguarda Openda: la Juventus dovrà versare 40 milioni al Lipsia per il riscatto e, per evitare un “bagno di sangue” finanziario, si valuta un prestito con diritto o obbligo di riscatto condizionato. Più semplice la posizione di David: essendo arrivato a parametro zero, la sua cessione garantirebbe una plusvalenza netta a bilancio. Su di lui è già forte l’interesse di Marsiglia e Lione, con quest’ultimo guidato da quel Fonseca che lo conosce bene. Per la volata finale, le gerarchie sono scritte: saranno Vlahovic e Milik i pilastri di Spalletti.

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