David Openda, così non ci siamo: scavalcati nelle gerarchie anche da Milik, ecco quanto sono costati alla Juventus | OneFootball

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·23 March 2026

David Openda, così non ci siamo: scavalcati nelle gerarchie anche da Milik, ecco quanto sono costati alla Juventus

Article image:David Openda, così non ci siamo: scavalcati nelle gerarchie anche da Milik, ecco quanto sono costati alla Juventus

Il pareggio per 1-1 maturato sul campo dell’Allianz Stadium contro il Sassuolo ha lasciato dei profondi strascichi ai bianconeri. Nel segmento finale di gara, Luciano Spalletti ha deciso di tentare il tutto per tutto per conquistare la vittoria, stravolgendo il reparto offensivo. Dalla panchina sono entrati Dusan Vlahovic, di rientro dopo quattro mesi di stop, e Arkadiusz Milik, assente da quasi due anni. L’allenatore ha inserito anche Edon Zhegrova, bocciando clamorosamente Jonathan David e Lois Openda. Nel momento del bisogno assoluto, il tecnico ha preferito affidarsi a elementi indisponibili da tanto tempo piuttosto che ai due volti nuovi estivi. Questa forte scelta tecnica certifica un netto fallimento sportivo e apre a inevitabili riflessioni interne.


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L’esclusione brucia enormemente anche per le ingentissime cifre sborsate recentemente. Per garantirsi le prestazioni, la dirigenza ha investito ben 56 milioni di euro per i cartellini, garantendo un totale di 10 milioni di ingaggio all’anno per ogni singolo contratto. Il canadese, dopo le difficoltà iniziali, sembrava essersi sbloccato sotto la nuova guida tecnica, trovando reti pesanti come quella siglata contro il Napoli. Purtroppo, l’attaccante è incappato in una totale regressione: l’ultimo centro risale a inizio febbraio e il bottino complessivo recita solamente 7 gol stagionali. Numeri davvero troppo bassi per il terzo calciatore più pagato dell’intera rosa a disposizione.

Ancora più drammatica risulta essere la situazione del compagno di reparto belga, protagonista in negativo di un’annata calcistica letteralmente da dimenticare. Lo score personale rimane impietoso: solamente 2 reti segnate in 993 minuti disputati, collezionando appena nove presenze da titolare. Queste statistiche risultano assolutamente inaccettabili per un profilo il cui riscatto obbligatorio ammonta all’impressionante cifra di 45 milioni di euro. Le clamorose panchine dell’ultimo turno suonano come una sentenza definitiva sulle loro enormi difficoltà. Il club dovrà valutare attentamente le prossime mosse per cercare di recuperare questi pesantissimi investimenti che non hanno pagato affatto i dividendi sperati.

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