Calcionews24
·14 May 2026
De Rossi svela: «Io ho detto 100 cose e 99 erano che sto bene, sto da Dio, mi vedo qui a lungo termine»

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Daniele De Rossi aveva lasciato qualche dubbio sul proprio futuro dopo il pareggio del suo Genoa contro la Fiorentina, con una risposta che aveva fatto vacillare quella che sembrava una permanenza ormai scontata. Dubbi che lo stesso allenatore ha voluto dissipare immediatamente.
Sul palco del 27° Galà delle Stelle ai Magazzini del Cotone, al Porto Antico di Genova — dove è stato premiato come rossoblucerchiato dell’anno — De Rossi ha scelto di fare chiarezza una volta per tutte, spiegando la sua posizione e il suo legame con il progetto tecnico del club.
PAROLE – «Non sono momenti di riflessione, quelle le facciamo quotidianamente e settimanalmente. Io ho detto 100 cose e 99 erano che sto bene, sto da Dio, mi vedo qui a lungo termine e che penso e spero di portare il Genoa ad un livello più alto di dove l’ho trovato.»
FUTURO – «Sbaglio sempre, sono molto onesto, dico sempre ‘Poi nel calcio non si sa mai’ e quel ‘Non si sa mai”‘ sono diventate dieci pagine di dubbi. Che non ci sono in realtà. C’è grande sintonia con la società, con i giocatori e andiamo avanti. Prepariamo le ultime due partite e facciamo le 2 di notte a guardare i giocatori, organizzare il ritiro e fare tutto quello che fanno gli allenatori che sono felici del posto dove stanno»
PANCHINA – «Per me è una delle prime volte che cambio C.A.P., ho sempre vissuto nello stesso posto e giocato per gli stessi colori. Essere entrato in sintonia con il tifoso genoano è un piacere e un onore. Io devo entrare in sintonia con chi è allo stadio e sono contento di aver trovato nel Genoa una piazza fantastica. Salvezza in anticipo? Lo speravamo un percorso così positivo. Non pensavo fosse difficilissimo perché ho incontrato il carattere dei miei giocatori che mi hanno fatto entrare nella loro testa. E’ stato un percorso lungo e ora sembra facile perché siamo salvi da tanto tempo. Devo ringraziare i ragazzi e la società che mi ha sostenuto anche quando le cose non hanno girato per il verso giusto».







































