Juventusnews24
·23 April 2026
Di Livio consiglia la Juve: «Per lottare per lo Scudetto servono questi tre giocatori. Quarto posto? Sfida contro il Milan decisiva»

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Il panorama bianconero si arricchisce delle riflessioni di un grande ex che non ha mai paura di dire la sua. Ospite di Radio Bianconera durante la trasmissione Fuori di Juve, Angelo Di Livio ha tracciato la rotta per il futuro della squadra guidata da Luciano Spalletti. Secondo il parere dell’ex bianconero, la programmazione deve partire dalla conferma dei pilastri fondamentali, evitando cessioni dolorose che potrebbero indebolire l’ossatura della squadra.
Uno dei temi caldi riguarda il reparto arretrato. Di Livio è stato categorico sulla gestione dei big: «Sento parlare della cessione di Gleison Bremer e mi darebbe fastidio. Il brasiliano va blindato con un rinnovo importante. Se lo fai sentire centrale nel progetto rimane, non è uno che vuole lasciare il club. La Juve sta costruendo, parlare di quarto posto è il minimo, ma io con la testa sono già al prossimo anno e cerco di capire cosa possa servire con questo allenatore. Toccare poco, mandare via quelli che non vanno e inserire almeno quattro giocatori di livello».
L’analisi di Di Livio si è poi spostata sul centrocampo, dove ha preso le difese di uno dei calciatori più discussi dalla critica: «Non toccherei la difesa, serve un centrocampista importante, ma guai a mettere in discussione Manuel Locatelli. Chi lo contesta non capisce di calcio: sta rendendo al massimo e credo che Spalletti non se ne priverà».
Quando si parla di rinforzi, l’ex “Soldatino” punta dritto all’eccellenza internazionale per riportare la Juventus ai vertici. Per Di Livio, servono campioni affermati e non profili ancora da testare ad alti livelli: «Con Robert Lewandowski, Bernardo Silva e Alisson Becker la Juve lotterebbe per lo Scudetto. Servono giocatori forti, non scommesse. Anche se non è più giovanissimo, Lewandowski lo prenderei subito. Silva è un fenomeno e Alisson è un portiere top. Sono pazzo di Vlahovic, giocherei sulla sua voglia di rivincita. Vlahovic e Lewandowski cambierebbero tutto. David invece non riesco a inquadrarlo, alterna buone giocate a momenti da anti-calcio. Per me non è uno da Juventus».
In conclusione, Di Livio ha analizzato il momento attuale e l’importanza del prossimo scontro diretto a San Siro, decisivo per mantenere la posizione in classifica: «Tutto passa da domenica. Devi uscire da Milano con un risultato positivo, altrimenti ti ritornano subito addosso. Mi aspetto una crescita costante da parte di tutti». Parole che sanno di carica e pragmatismo, tipiche di chi come Di Livio ha vissuto la storia bianconera sul campo.
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