Di Marzio ne è sicuro: «Per le panchine di Serie A sarà un casino mai visto» – VIDEO | OneFootball

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·21 May 2026

Di Marzio ne è sicuro: «Per le panchine di Serie A sarà un casino mai visto» – VIDEO

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Di Marzio ha parlato così in vista dell’estate illustrando la situazione panchine che colpirà a fine stagione diversi club di Serie A, con dubbio sul Milan

Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di calciomercato di Sky, ha parlato a margine della presentazione della 25^ edizione della Torino International Cup 2026.


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RIVOLUZIONE ALLENATORI IN SERIE A – «Si, per le panchine sarà un casino mai visto! Già il fatto che Conte lascia il Napoli, quindi adesso non si sa se viene Sarri o va all’Atalanta, poi Palladino, Grosso, questo e quello… Poi c’è anche la Nazionale che deve trovare il suo ct. Sono pochissimi quelli sicuri di rimanere: Fabregas, Chivu, De Rossi e pochi altri. Spalletti se va in Champions sì, Gasperini alla Roma».

DIRETTORI SPORTIVI ESONERATI – «Non si erano mai visti tutti questi esoneri dei direttori sportivi. Vagnati dal Torino, Massara dalla Roma al Milan, Tare arriva al Milan… I direttori sportivi oggi vengono mandati via come fossero allenatori, magari a volte senza reali motivazioni tecniche. Magari perché ci sono proprietà americane che hanno un altro modo di vedere il calcio, vedono solo asset».

IL GRANDE LIMITE DEL CALCIO ITALIANO, IL MOTIVO DEI POCHI GIOVANI – «Sicuramente il discorso della cultura calcistica è ai primi posti, non abbiamo pazienza. Se fai una squadra di soli giovani e perdi… In Italia si vuole vincere. C’è anche mancanza di coraggio, perché i giovani bravi ci sono e lo testimoniano i risultati delle nostre nazionali: arrivano lì e poi c’è quel tappo che non riusciamo a togliere. Però ci sono esempi positivi come il Cagliari, che è una società che ha lavorato bene sui giovani, tanti giovani italiani, ha preso un allenatore dalla Primavera e ha rischiato. Anche il Catanzaro in B, è arrivato in finale playoff prendendo tanti ragazzi giovani come Liberali dal Milan, che aveva sacrificato. Anche il Frosinone… Ci sono degli esempi positivi. Da noi i giovani sono i 2007, negli altri campionati i 2009, siamo indietro di 2-3 anni».

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