Milannews24
·29 November 2025
Di Stefano sul mercato Milan di gennaio: «Serve un bomber come lui e un centrale top. Rabiot? È lui il vero leader»

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L’atmosfera positiva generata dai recenti risultati, culminati con la vittoria nel derby, offre al Milan la serenità necessaria per pianificare le mosse future con lucidità. Peppe Di Stefano, storica voce di SkySport, è intervenuto ai microfoni di MilanVibes tracciando la rotta per il prossimo calciomercato invernale. Secondo il giornalista, la rosa necessita di ritocchi mirati ma di alto livello per competere fino in fondo. La priorità difensiva è chiara: serve un centrale di spessore internazionale, citando come esempio l’impatto di Manuel Akanji nell’Inter, qualcuno capace di alzare immediatamente l’asticella della competitività nel reparto arretrato.
A centrocampo, invece, la svolta ha un nome e un cognome: Adrien Rabiot. L’arrivo del francese ha scosso positivamente l’ambiente, portando una sana competizione che ha spinto tutti i compagni a dare di più per non perdere il posto. Di Stefano lo definisce il vero “metronomo” della squadra, ancor più di Luka Modric, sottolineando un nesso causale preciso: la presenza fisica e tecnica dell’ex Juventus ha permesso proprio al croato di tornare su standard di eccellenza. Rabiot garantisce gamba, fase difensiva e gestione palla, risultando fondamentale per gli equilibri di Allegri.
È in attacco però che serve l’investimento più coraggioso. L’identikit tracciato porta a Dusan Vlahovic: un profilo oneroso per ingaggio, ma ideale per caratteristiche fisiche e realizzative. Il Diavolo sente la mancanza di un riferimento d’area come era Olivier Giroud, capace di capitalizzare i cross che oggi vengono sprecati. Arriva invece una bocciatura netta per Santiago Gimenez: tra il messicano e il club non è mai scoccata la scintilla, una storia “mai d’amore” che suggerisce un cambio di rotta.
DI STEFANO SUL MERCATO – «Il Milan per me ha bisogno di un altro difensore centrale, di alto livello, per alzare il livello di competitività. Rabiot secondo me è il metronomo del Milan, quasi più di Modric. Modric è ritornato ad alti livelli guarda caso con Rabiot. Davanti il Milan ha bisogno di una prima punta alla Dusan Vlahovic, ha un ingaggio incredibilmente alto ma è quello il tipo di giocatore da prendere. Gimenez oltre al problema fisico, è una storia che comunque non è mai stata d’amore, per una serie di coincidenze, non è mai scattata la scintilla».






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