Inter Milan
·10 May 2026
In partnership with
Yahoo sportsInter Milan
·10 May 2026
Non si ferma, l'Inter. La gioia per lo Scudetto conquistato una settimana fa è palpabile nell'aria, e i nerazzurri l'hanno messa in campo dominando la Lazio e prendendosi con autorità la prima delle due sfide dell'Olimpico. L'Inter ha fatto l'Inter e ha azzannato la partita già nei primi minuti, decisa a voler onorare al massimo un campionato dominato e a ritoccare verso l'alto i diversi primati stagionali. A indicare la via è sempre Lautaro, famelico e vicino al suo secondo titolo di capocannoniere: il Toro ha sbloccato il match con una girata delle sue su assist di Thuram proprio come nella gara di San Siro contro la Roma, l'ultima in cui aveva trovato la rete prima dell'infortunio. A sigillare la supremazia nerazzurra ci ha pensato Sucic, che ha pescato una perla da fuori area col mancino chiudendo un'azione spettacolare: il gol del croato ha confermato l'abilità della squadra di Chivu nel colpire dalla distanza, anche in una gara dove mancavano due delle armi principali da fuori come Calhanoglu e Zielinski. A chiudere definitivamente i giochi è stato ancora Mkhitaryan, come una settimana fa: al fischio finale i Campioni d'Italia sono andati a prendersi l'amore del popolo nerazzurro che ha invaso il settore ospiti dell'Olimpico, con la testa che ora va alla finale di Coppa Italia da giocare mercoledì.
Con la vittoria conquistata all'Olimpico l'Inter è salita a quota 85 punti, raggiungendo vette toccate poche volte nel corso della sua storia: solo in altre tre occasioni i nerazzurri avevano ottenuto questi numeri in classifica dopo 36 giornate (92 punti nel 2023/24, 88 nel 2020/21 e 93 nel 2006/07). Il successo contro la Lazio è stato il numero 27 in questa Serie A su 36 partite disputate, impresa riuscita soltanto nelle stagioni 2023/24 (29 vittorie), 2020/21 (27) e 2006/07. Per la tredicesima volta in questo campionato l'Inter ha conquistato tre punti in trasferta, raggiungendo il terzo miglior numero di vittorie fuori casa della sua storia (13 anche nel 2019/20): solo nel 2023/24 e 2006/07 i nerazzurri ne hanno vinte di più (15). Le tre reti segnate contro i biancocelesti hanno portato l'attacco dell'Inter a quota 85 gol segnati in questa Serie A: solo in tre occasioni ne aveva segnate almeno altrettante dopo 36 partite (86 nel 2023/24, 101 nel 1950/51 e 93 nel 1949/50). Numeri grandiosi e dominanti, che inseriscono la squadra di Chivu nella storia nerazzurra non solo per la conquista del ventunesimo Scudetto, ma anche per la supremazia mostrata in questa stagione.
Capitano, simbolo, trascinatore. Lautaro è tornato titolare 34 giorni dopo l'ultima volta, dopo quell'Inter-Roma marchiato a fuoco dal suo gol dopo un minuto che ha lanciato la volata verso lo Scudetto, e anche questa volta gli è bastato poco per timbrare il cartellino e indirizzare la partita. Sei minuti, spizzata di Thuram, girata del Toro: sono 132 i suoi gol in Serie A, in 40ª posizione nei marcatori all time del campionato al pari di Alessandro Altobelli. Per quanto riguarda questa stagione, Lautaro è salito a quota 17 in campionato e vede da vicino il secondo titolo di capocannoniere del torneo. Il capitano conosce il peso dei gol, e per la 10ª volta in questo torneo ha segnato la rete che ha sbloccato il punteggio (solo Simeone come lui), e ha centrato il nono sigillo in trasferta: solo nella stagione 2023/24 aveva segnato più volte lontano da San Siro (15). Non solo gol, però, perchè contro la Lazio Lautaro ha anche servito l'assisto per il 2-0 di Sucic: è il sesto in questa Serie A, e in nessuna delle precedenti sette stagioni disputate con l’Inter ne ha forniti di più (sei anche nel 2022/23 e nel 2020/21). Da quando il Toro è in Italia (2018/19), nessuno vanta più partite di lui con almeno un gol e un assist a referto (17 per Lautaro, 15 per Immobile e Lukaku). Lautaro è tornato, e vuole godersi il finale di stagione nel migliore dei modi.
Il gol che ha indirizzato il match è stato il gran sinistro di Petar Sucic al 39' del primo tempo: il secondo gol del croato in Serie A, anche questo di pregevolissima fattura come quello a San Siro contro la Fiorentina, ha consentito ai nerazzurri di tornare negli spogliatoi sopra di due reti. La sua perla ha aggiornato il conto dei gol da fuori area realizzati dall'Inter in questo campionato: le 13 reti nerazzurre dalla distanza rappresentano il miglior dato di questo campionato, mentre in sole due occasioni l'Inter ne ha realizzate di più in un singolo torneo (16 nel 2009/10 e 15 nel 2004/05).
La serata nerazzurra è stata chiusa dal gol di Mkhitaryan, che ha raccolto l'appoggio in area di Bonny per poi scaricare un potente sinistro sotto la traversa. L'armeno, che aveva chiuso la gara Scudetto contro il Parma, si è fatto trovare ancora una volta al posto giusto al momento giusto e ha trovato la seconda rete consecutiva in campionato, impresa che non gli riusciva in Serie A da maggio 2021 quando vestiva la maglia della Roma (striscia di quattro partite di fila a segno in quel caso).
Un'altra giornata con la porta inviolata per i nerazzurri, la diciottesima in questo campionato. I 18 clean sheet stagionali rappresentano il miglior dato nei top 5 campionati europei (quindici per Sommer, tre per Josep Martinez). La difesa di Chivu ha sfoderato un'altra prestazione solida, concentrata, disinnescando l'attacco della Lazio per la seconda volta in stagione: l'Inter non otteneva due clean sheet consecutivi contro i biancocelesti dal 2010 (allora furono quattro), e in generale non vinceva entrambe le sfide di campionato contro la Lazio dalla stagione 2016/17.
Live







































