Milannews24
·7 May 2026
Donadoni su Milan Atalanta: «È lecito avere timori per la Champions, i rossoneri non possono più sbagliare»

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·7 May 2026

Milan-Atalanta di domenica sera è la partita di Roberto Donadoni, visto che in nerazzurro si è fatto conoscere come un’ala promettente e in rossonero è maturato diventando un campione. L’ex ala ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport per analizzare il momento critico del Diavolo.
IL FINALE DEL MILAN – «Per lo scudetto c’era poco da fare perché l’Inter era la più forte e la più attrezzata, ma dopo la vittoria nel derby mi aspettavo che il Milan avrebbe tenuta viva un po’ di più la corsa per il titolo. Invece sono saltate fuori vecchie problematiche e la squadra è risultata meno competitiva. Ha perso partite che non mi aspettavo perdesse contro la Lazio, l’Udinese e il Sassuolo e ora…».
TIMORI – «E’ lecito avere timori che la Champions possa sfuggire. Il cammino dell’ultimo mese e mezzo non è stato positivo ed è questo il momento in cui deve venir fuori il carattere. Il Milan resta in vantaggio, ma non può più sbagliare né pensare di amministrare: servono i tre punti già contro l’Atalanta perché la Roma sta andando forte».
ALLEGRI HA CHIESTO DI RESETTARE – «Condivido le sue parole. Adesso serve a poco parlare e bisogna rimboccarsi le maniche per chiudere la stagione in questa posizione».
LE COLPE DEL MISTER –«Il valore di Allegri è conosciuto e riconosciuto da tutti. In campo vanno i giocatori che devono avere questa volontà e questo desiderio di centrare l’obiettivo. Un allenatore può trasmetterti le sue motivazioni, ma poi… lui resta in panchina e non può segnare».
MILAN-ATALANTA –«Non sarà una partita facile per i rossoneri perché l’Atalanta è una formazione tosta e vuole chiudere al settimo posto. Entrambe le squadre non stanno attraversando un grande momento di forma, ma può anche venir fuori un match interessante».
GLI ATTACCANTI NON SEGNANO DA DUE MESI – «Vero però il loro valore non si discute. Magari questa sarà la volta in cui uno avrà un guizzo vincente e si sbloccherà».
LEAO – «Nel momento in cui il Milan ottiene risultati, Leao non viene chiacchierato, mentre periodi come questo, è quasi sempre nell’occhio del ciclone. Lui è capace di cose egregie, ma gli difetta la continuità di rendimento: se fa il salto di qualità, può essere un top, altrimenti continuerà ad alternare alti e bassi come ora».
SE IL MILAN NON ENTRASSE IN CHAMPIONS – «Non qualificarsi per la Champions renderebbe la stagione negativa perché il Milan sarebbe fuori per due anni di fila dalla coppa europea più importante. Questi pensieri, però, la squadra non deve averli: la paura e la tensione rischiano di bloccarti. Meglio raccogliere tutte le energie possibili e concentrarle sul dare il massimo».
IL MERCATO –«Il club rossonero non può che puntare in alto perché ha nel suo dna la vittoria. So bene che non c’è più Berlusconi e che i fondi ragionano in maniera diversa rispetto ai grandi proprietari del passato. I tifosi del Milan però sono abituati a certi obiettivi».
COSA SERVE PER PUNTARE IN ALTO –«Credo che Allegri abbia fatto crescere la squadra a livello di rendimento rispetto allo scorso anno. Con 3-4 innesti giusti, il Milan può accorciare il gap con l’Inter e tornare a vincere».







































