Cagliarinews24
·16 May 2026
Dubbi in attacco per il Cagliari verso il Torino, tanti nomi a disposizione di Pisacane per sorprendere D’Aversa

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Alla vigilia del match casalingo contro il Torino, valido per la 37ª giornata di Serie A (domani ore 20:45 all’Unipol Domus), il tecnico Fabio Pisacane ha convocato ben sei attaccanti: Kilicsoy, Belotti, Albarracin, Borrelli, Mendy e Esposito (oltre a Folorunsho che potrebbe dire la sua) .
Nella stagione attuale la pedina che sembra essere imprescindibile è Sebastiano Esposito, il miglior marcatore della formazione sarda con circa 6 gol e anche il miglior assistman della squadra . Segno di come sia diventato il fulcro dell’attacco, non solo per le reti ma anche per il contributo alla manovra.
Alle sue spalle si collocano Gennaro Borrelli e Semih Kilicsoy, entrambi con 4 gol stagionali . Belotti ha invece un numero minore di minuti e gol, ma può offrire esperienza e presenza in area, soprattutto se servono punti preziosi.
L’ex attaccante del Brescia, è reduce da un infortunio ma presente tra i convocati, ha un record di gol più concreto e può dare profondità in attacco se utilizzato dal primo minuto. Inserirlo significherebbe anche favorire un attaccante di ruolo che ha già mostrato capacità realizzative.
Se invece Pisacane decidesse di puntare su Folorunsho, sarebbe un’idea più tattica: pur essendo un centrocampista offensivo, la sua capacità di inserirsi e di creare gioco può dare imprevedibilità all’attacco rossoblù, soprattutto quando servono soluzioni offensive dal gioco manovrato. Tuttavia, questa potrebbe essere una soluzione più adatta a contesti in cui il Cagliari vuole gestire il possesso piuttosto che attaccare in verticale.
Una delle scelte più intriganti riguarda l’eventuale affiancamento di Kilicsoy o Belotti a Esposito. Il primo ha già dimostrato di sapersi inserire con continuità, segnando 4 gol e rappresentando un’opzione giovane e dinamica in attacco.
Metterlo al fianco di Esposito significa insistere su una coppia più mobile e capace di muoversi su più fronti offensivi. Belotti, invece, nonostante un minutaggio inferiore e meno gol, porta con sé esperienza e presenza fisica in area.
In una partita in cui il punto può valere la salvezza matematica, l’equilibrio tra forma attuale e capacità di incidere in zona gol sarà il principale criterio nelle scelte del tecnico rossoblù.







































