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·21 May 2026
Dybala Roma fino al 2027: scelta di cuore o rischio calcolato? I pro e i contro del rinnovo

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L’annuncio ufficiale arriverà lunedì, ma la direzione è ormai chiara: Paulo Dybala continuerà la sua avventura con la Roma fino al 2027, con un nuovo accordo da 2,5 milioni di euro netti più bonus. Una cifra inferiore rispetto al passato, ma simbolicamente pesante perché racconta molto sia della volontà del giocatore sia della strategia del club.
Nel pieno della rivoluzione targata Gian Piero Gasperini, alla guida della Roma dalla stagione 2025-2026, il rinnovo dell’argentino rappresenta uno dei primi veri segnali tecnici e identitari del nuovo progetto giallorosso che continuerà anche nella prossima annata, sperabilmente con la Champions League. Una scelta che divide tifosi e addetti ai lavori: da una parte c’è chi vede nella permanenza della Joya un colpo intelligente e romantico, dall’altra chi teme che puntare ancora su un giocatore fragile fisicamente possa frenare la crescita della squadra.
Partiamo dal punto più semplice: quando sta bene, Dybala è ancora un calciatore dominante in Serie A. La sua qualità tecnica, la capacità di creare superiorità e la visione negli ultimi trenta metri sono caratteristiche che pochi possiedono nel campionato italiano.
Per Gasperini, che ama il calcio verticale, aggressivo e pieno di rotazioni offensive, avere un giocatore in grado di accendere la partita con una singola giocata può diventare fondamentale. Dybala non sarà il classico uomo “gasperiniano” da corsa continua e pressing feroce, ma può essere il talento capace di dare imprevedibilità a un sistema molto codificato.
C’è poi un fattore emotivo che conta eccome. Dybala è diventato il volto della Roma negli ultimi anni. In una fase di cambiamenti profondi, trattenere il giocatore più amato dalla piazza significa dare continuità e mantenere un legame forte con l’ambiente.
Il fatto che abbia accettato uno stipendio ridotto racconta anche una certa volontà di restare protagonista a Roma, mettendo il progetto davanti alle offerte economicamente più vantaggiose. In tempi in cui il senso di appartenenza nel calcio è sempre più raro, questo dettaglio pesa.
Il nuovo contratto, inoltre, appare più equilibrato rispetto ai precedenti accordi. 2,5 milioni più bonus rappresentano una cifra importante ma non devastante per il bilancio romanista. La Roma mantiene così un campione in rosa senza appesantire eccessivamente il monte ingaggi, lasciando margine per intervenire sul mercato.
Il problema, però, resta sempre lo stesso. La continuità fisica di Dybala. Negli ultimi anni l’argentino ha alternato prestazioni straordinarie a stop muscolari frequenti. E proprio questo rappresenta il grande interrogativo del rinnovo.
Gasperini costruisce le sue squadre su intensità, ritmo e disponibilità atletica. Serve continuità, soprattutto per gli attaccanti. Se Dybala dovesse saltare ancora molte partite, la Roma rischierebbe di ritrovarsi nuovamente dipendente da un giocatore presente solo a intermittenza.
C’è poi un altro aspetto meno emotivo ma molto concreto. La Roma sta cercando di abbassare l’età media della rosa e costruire un nuovo ciclo. Tenere Dybala significa inevitabilmente continuare a ruotare parte del progetto attorno a un calciatore di enorme talento ma non più giovanissimo.
Questo potrebbe togliere spazio o centralità ad altri profili offensivi più dinamici e futuribili, soprattutto se Gasperini vorrà modellare la squadra secondo i principi che lo hanno reso grande a Bergamo.
Alla fine, il rinnovo di Dybala sembra una via di mezzo tra romanticismo e pragmatismo. La Roma non poteva permettersi di perdere a zero il suo uomo simbolo senza avere già un’alternativa dello stesso livello. Allo stesso tempo, il nuovo accordo più “leggero” riduce almeno in parte i rischi economici dell’operazione.
Molto dipenderà da Gasperini. Se il tecnico riuscirà a gestire Dybala senza spremerlo, costruendogli attorno un sistema capace di proteggerlo fisicamente e valorizzarne il talento, la Joya potrebbe vivere una seconda giovinezza.
In caso contrario, il rischio è assistere all’ennesima stagione fatta di lampi, magie e rimpianti.
E forse è proprio questo il paradosso di Paulo Dybala: un giocatore talmente forte da convincerti sempre a rischiare ancora una volta.
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