Eredità Agnelli, la Procura chiede il rinvio a giudizio per Elkann e Ferrero. I legali: «Passaggio assolutamente atteso» | OneFootball

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·13 April 2026

Eredità Agnelli, la Procura chiede il rinvio a giudizio per Elkann e Ferrero. I legali: «Passaggio assolutamente atteso»

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Eredità Agnelli, la Procura chiede il rinvio a giudizio per John Elkann. Le accuse sono quelle di truffa aggravata ai danni dello Stato ed evasione fiscale fraudolenta

La Procura di Torino ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per John Elkann, presidente di Stellantis e AD di Exor, e per il commercialista Gianluca Ferrero, attuale presidente della Juventus. L’inchiesta, incentrata sulla gestione dell’eredità di Marella Agnelli, vede i due indagati rispondere delle seguenti accuse: truffa aggravata ai danni dello Stato ed evasione fiscale fraudolenta. Lo riporta Calcio&Finanza.Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata

 La mossa dei pubblici ministeri giunge in seguito a un doppio “no” da parte del tribunale: è stata infatti respinta la proposta di Elkann di accedere all’istituto della messa alla prova, così come l’istanza di Ferrero per un patteggiamento tramite pena pecuniaria. Questa decisione porta il procedimento verso una fase cruciale. Il fascicolo verrà ora riunito a quello già in fase di udienza preliminare — apertasi oggi e immediatamente aggiornata al 22 giugno — che comprende anche un terzo dossier relativo al notaio Remo Morone e a presunte irregolarità nelle iscrizioni della Dicembre, la holding che funge da “cassaforte” della famiglia.


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La posizione della difesa Nonostante la pressione giudiziaria, i legali di John Elkann mantengono una linea di ferma serenità. Attraverso una nota ufficiale, hanno minimizzato la portata della richiesta di rinvio a giudizio, definendola una prassi necessaria: «si tratta di un passaggio procedurale assolutamente atteso per permettere la ricomposizione di un procedimento che ha avuto una genesi unitaria». Gli avvocati hanno poi ribadito la totale fiducia nell’operato del loro assistito, dichiarando: «Il nostro interesse è difendere nel merito una persona del tutto estranea ai fatti contestati».

La prossima estate segnerà dunque il momento della verità, con l’unificazione delle tre diverse strade investigative intraprese finora. Spetterà al Giudice dell’Udienza Preliminare stabilire se gli elementi raccolti dalla Procura siano sufficienti per istruire un processo che si preannuncia come uno dei più delicati e mediatici nella storia recente della dinastia Agnelli.

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