ESCLUSIVA PSB - Pastore: "Scelte illogiche e irrispettose delle proprietà straniere! ADL venderebbe volentieri il Bari" | OneFootball

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·15 May 2026

ESCLUSIVA PSB - Pastore: "Scelte illogiche e irrispettose delle proprietà straniere! ADL venderebbe volentieri il Bari"

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Giuseppe Pastore, giornalista e uno dei volti di Cronache di Spogliatoio, è stato raggiunto in esclusiva dalla nostra redazione per toccare diversi temi riguardanti la Serie B. Di seguito l'intervista completa.

Il livello della Serie B

Una riflessione che emerge ciclicamente è legata ai calciatori di Serie B che potenzialmente potrebbero giocare in Serie A. Credi sia una strada? Uno slogan privo di contenuto? Che parere hai?


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"Si può fare anche il discorso contrario: la Serie A ha giocatori di Serie B e di conseguenza anche in B ci sono giocatori da Serie A. In questi giorni si sta parlando di Calò e in generale dei giocatori del Frosinone con tutti che dicono che i ciociari rivoluzioneranno a differenza magari di un Monza o Palermo che nell'immaginario collettivo riteniamo squadre con calciatori più pronti solo perché la Serie A l'hanno già fatta. 

Nessuno ci dà certezza che sia così: il Frosinone ad esempio ha Ghedjemis che farà anche i Mondiali e credo che nei ciociari ci siano diversi profili pronti così come il Venezia ma anche lo stesso Catanzaro. Ho visto i giallorossi l'altra sera e tranquillamente 5/6 calciatori farebbero i titolari in Serie A in una Cremonese ma in condizioni particolari. Se dai determinati calciatori ad allenatori con determinate caratteristiche non è detto vadano bene. Il Catanzaro ha un'attitudine molto più da Serie A rispetto al Palermo, ad esempio, che poi però ha calciatori più forti.

Oggi non vedo tanta differenza tra calciatori di categorie diverse. Bisogna trovarsi in un ambiente giusto, con l'allenatore giusto e avere anche un po' di fortuna nelle scelte. Ad esempio a Sassuolo c'è molta mena pressione che alla Fiorentina.

Poi va detta una cosa: sappiamo che molti passaggi e molti affari non vengono fatto in modo molto limpido e dunque va tenuto in considerazione questo aspetto quando pensiamo che ci sono giocatori in Serie A che dovrebbero stare in Serie B e viceversa. 

La Serie A non gode di ottima salute ma si è avvicinata al livello della Serie B: partite anche di squadre importanti non sono più godibili e di livello più alto proprio come ritmo rispetto a un Catanzaro-Palermo, ad esempio".

Una differenza tra Serie A e Serie B sta anche nel fatto che in massima serie, per sua natura, 3 retrocedono, 6 in Europa e 10/11 quando mancano 10 giornate sono già a braccia conserte. In Serie B questo non succede e le partite hanno un pathos che rende le partite di B più piacevoli rispetto a quelle della Serie A".

Le proprietà straniere

Così come si dice che Guardiola abbia rovinato il calcio, perché tutti vogliono imitarlo, possiamo dire che il Como sta “facendo” lo stesso? Faccio riferimento alla gestione delle proprietà straniere, come Cesena e Sampdoria, che appaiono in confusione.

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Alessio Tarpini / IPA Sport / IPA

"Ad oggi le proprietà straniere si trovano a prendere tra le mani squadre in territori in cui le risorse economiche locali non hanno magari la forza per poter portare avanti dei progetti. Così ci ritroviamo ad avere questi gruppi che in giro per il mondo hanno 4 o 5 squadre e prendono le sorti delle realtà nostrane non sempre in maniera molto rispettosa della cultura e della tradizione calcistica di quel paese. Ci sono dei modus operandi che vogliono stravolgere, come fa il Como. 

È come se fosse un “ricatto”: da un lato speri che questi rimangano e che ti mettano nelle condizioni di competere. D'altro canto però devi ingoiare scelte illogiche per aiutare gli amici o gli ex giocatori che vogliono diventare allenatori alla Ashley Cole senza esperienza e a volte senza intelligenza nel cogliere le differenze e adeguarsi al contesto. Anche Fabregas ha preso il Como in questo modo: lo spagnolo fu chiamato al posto di Longo che era terzo in classifica e il pensiero comune fu di tutti ma poi lui si è dimostrato, anche grazie ad una società solida, che è molto valido. Ma non per questo va replicato col copia e incolla.

La Sampdoria non conferma Lombardo: magari non parliamo di un allenatore eccezionale ma fa capire la poca sensibilità della proprietà nei confronti della piazza".

Capitolo Bari

La situazione societaria in casa Bari è chiara: la gestione De Laurentiis, che col Napoli hanno fatto benissimo, è insufficiente con una metodologia di lavoro differente. Credi non sia riuscita la replica del metodo o sapendo che non si può ambire alla Serie A, il tutto è una conseguenza?

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MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images - Via One Football

“L'impedimento di poter avere due squadre nella stessa categoria porta a questi discorsi. Se si investe in piazze che non hanno mai visto la Serie B e la si lascia perennemente in B è un conto. Se si va a Bari, terza città del Sud e con rapporti non brillanti con la tifoseria del Napoli e le garantisco un futuro dalla D alla B senza progettare per la A, dopo 3 o 4 anni va a finire come è finita e dunque con una rabbia. I tifosi del Bari vedono città molto più piccole come Frosinone andare 4 volte in pochi anni andare in Serie A e il tifoso biancorosso dice: ”Perché noi no, cosa abbiamo fatto di male?". È legittimo questo ragionamento da parte del tifoso barese che vive di poche glorie passate e vorrebbe di più.

Lazio e Salernitana il discorso era simile: Lotito ha dovuto vendere e la situazione è stata controproducente. A Bari tutto nasce perché imprenditori, e il tessuto locale, non riescono a rilevare la società. Una società che De Laurentiis venderebbe volentieri ma nessuno offre abbastanza. Bari non aspetta altro che qualcuno per un entusiasmo che è anche facile da portare. Bari non ha mai fatto le coppe e non va in Serie A da 16 anni, C'è un problema economico e di fiducia nel calcio e nell'imprenditoria sportiva". 

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