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·12 April 2026

Esposito: «Cagliari è la parentesi più bella della mia vita. Che tridente con Zola ed Esposito!»

Article image:Esposito: «Cagliari è la parentesi più bella della mia vita. Che tridente con Zola ed Esposito!»

Mauro Esposito, ex attaccante del Cagliari, ha ripercorso la sua esperienza in rossoblù in un’intervista a “Fanpage”. Le dichiarazioni

Mauro Esposito, ex giocatore rossoblù, si è raccontato in una lunghissima intervista a Fanpage ripercorrendo la sua carriera calcistica, con tappa a Cagliari, dove ha scritto importanti pagine di storia nel tridente con Zola e Suazo. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni:


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SIMBOLO CAGLIARI – «Mi sono trovato benissimo in quella terra, con quella società, quella gente. È stata la parentesi più bella per me, sono stato 6 anni bellissimi, indimenticabili, tant’è che oggi ho casa in Sardegna e ci vado tutti gli anni in vacanza».

CAGLIARI «In 6 anni ho giocato sei campionati: tre di B e tre di A ad alto livello, e senza il loro affetto ed aiuto anche nei momenti difficili non avrei fatto quello che ho fatto».

TRIDENTE CON ZOLA E SUAZO «Ho avuto l’opportunità di giocare con un campionissimo come Zola, ma anche altri giocatori importanti come Suazo, Langella e ogni anno che vado a Cagliari o in Sardegna tutti mi fanno i complimenti perché è stato uno dei tridenti più belli e importanti che ha avuto il Cagliari».

SQUADRA «Noi eravamo forti, quella squadra si è tolta grandi soddisfazioni. Un gruppo che ha stravinto il campionato in Serie B e l’anno dopo ha sfiorato l’ingresso nella vecchia Coppa UEFA».

ZOLA «Zola è arrivato a Cagliari a 37 anni e si è rimesso in discussione. Vedere allenare lui a 37 anni era una lezione per tutti, ci spingeva a fare sempre di più. Ricordo che Gianfranco arrivava un’ora prima al campo per prepararsi all’allenamento e tutti ci fermavamo a vedere come calciava le punizioni. Era incredibile la disponibilità che dava a tutti noi ogni volta che gli si chiedeva qualcosa, sempre umile, nonostante il campione che era. È stato un grande sia dentro al campo ma soprattutto fuori: è stata una scoperta veramente bella e sono fiero di aver giocato con lui».

PRIMA CHIAMATA NAZIONALE – «Una grandissima emozione, ricordo che a darmi la notizia della convocazione in azzurro fu Gigi Riva. Per due anni ho viaggiato con lui da Cagliari per andare a Coverciano e lì Lippi mi disse delle parole che me le porterò sempre con me. Il CT mi spiegò che nonostante venissi da una società piccola come Cagliari, la convocazione era meritata per quello che stavo facendo».

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