Zerocinquantuno
·18 January 2026
Fabbian e Rowe le uniche luci di un pomeriggio oltremodo buio. Holm irritante, Freuler, Miranda, Odgaard e Orsolini irriconoscibili

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·18 January 2026

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I voti ai protagonisti di Bologna-Fiorentina 1-2.
Ravaglia 6 – Impreciso coi piedi nel primo tempo, si riscatta in avvio di ripresa negando il colpo dello 0-3 a Pongracic: sarebbe stato lo 0-3 e la resa senza appello.
Holm 4 – Irritante. Sbaglia il fuorigioco sul primo gol, soffre, rincorre a vuoto e passa un tempo intero in apnea, andando ai due all’ora. Italiano lo lascia negli spogliatoi all’intervallo: scelta inevitabile, l’errore grave è stato riproporlo. Casale 5,5 – Parte con piglio aggressivo, prendendosi anche qualche decina di metri per avanzare. Non è direttamente responsabile delle reti subite, ma la sua spinta iniziale non basta a compensare una serata complicata per tutto il reparto. Heggem 5 – Per la prima volta appare fragile. Nel primo tempo le accelerazioni viola lo mettono in grande difficoltà e fatica a reggere fisicamente e mentalmente l’urto. Sbaglia di pochi ma decisivi millimetri la posizione del fuorigioco sul secondo gol gigliato. Miranda 4,5 – Sempre in ritardo, spesso fuori posizione e impreciso al cross, tranne in due occasioni quasi allo scadere. Manca nei momenti chiave, e Dodô fa quello che vuole sulla sua corsia. Chiude con un cartellino che gli costa la squalifica.
Freuler 4,5 – Dopo l’autogol del Bentegodi, lì almeno ininfluente, un nuovo episodio da incubo con l’assist involontario per Piccoli. Grave deficit di concentrazione per il cervello del centrocampo, all’interno di un primo tempo tutt’altro che impeccabile. Pobega 5 – In mediana non incide. Pochi duelli vinti e nessuna vera sortita offensiva, come richiesto da Italiano. Una prestazione decisamente opaca in entrambe le fasi.
Orsolini 4,5 – Serata più che storta, al punto da faticare persino a indovinare due passaggi di seguito. Non lascia traccia ed è uno dei quattro sacrificati all’intervallo. Odgaard 4,5 – Mai dentro il match. Come Orsolini, non costruisce nulla che possa impensierire la difesa della Fiorentina. E finisce anche lui per vedere la ripresa col tè caldo tra le mani. Cambiaghi 5,5 – Atteggiamento giusto, propositivo, come ci ha sempre abituato. Ma resta spesso isolato o, quando riesce ad arrivare sul fondo, i suggerimenti nel mezzo non sono granché. Al 95′ spreca l’occasione che avrebbe potuto rendere clamoroso il finale.
Castro 5 – Tanta battaglia, pochissimi palloni giocabili. Lotta da solo contro la difesa viola senza riuscire mai a concludere: zero tiri, dentro e fuori dallo specchio.
Fabbian (1′ st) 6,5 – Quando tutto sembra perduto, riaccende una flebile speranza. Secondo gol stagionale, meritato per l’atteggiamento. Moro (1′ st) 6 – Prova a dare ordine con la sua personalità, cercando di alzare il baricentro, senza nascondersi. Ma non basta. Rowe (1′ st) 6,5 – Vivacità, dribbling, un palo pieno all’86’ e poi il cross preciso per Fabbian che genera l’1-2. In pochi minuti fa più di quanto prodotto da altri in un’ora. Zortea (1′ st) 6 – Precisione altalenante ma buon impatto, partecipando anche all’azione insistita che porta al gol di Fabbian. Ferguson (27′ st) 5,5 – Sempre in ritardo. Tocchi prevedibili, manovra rallentata, fatica a incidere nel poco tempo a disposizione.
Italiano 5 – Sbaglia la formazione iniziale, o perlomeno sbaglia a riproporre quei giocatori che a Verona avevano toppato clamorosamente (a cominciare da Holm). Il suo Bologna ora gioca con paura, senza idee e senza ritmo. L’Europa se ne sta andando via, e riacciuffarla attraverso le coppe ora sembra un’impresa.
Arbitro Doveri e assistenti 5 – Il fischietto romano non punisce Comuzzo per un’entrata cattiva su Castro nel primo tempo, mentre interviene su contatti molto più veniali. E non fa mai capire alla Fiorentina che perdere tempo ogni due minuti, con giocatori che rantolano a terra per presunti colpi ricevuti, non è una bella idea.


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