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·24 April 2026

Fabregas e l’orgoglio dopo l’Inter: «La notte in cui ho dormito meglio»

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Fzabregas esalta il progetto lariano dopo la semifinale di Coppa Italia e fissa l’obiettivo sulle ultime gare di campionato

L’identità del Como emerge con forza dalle parole del suo allenatore, che ha analizzato con estrema lucidità il momento della squadra dopo la battaglia di San Siro contro l’Inter. Nonostante la rimonta subita dalla formazione di Cristian Chivu, l’allenatore spagnolo vede un gruppo in totale ascesa, capace di mantenere una fame agonistica invidiabile anche dopo un’eliminazione dolorosa. Il focus rimane sulla crescita collettiva e sulla capacità di assorbire i colpi per trasformarli in energia positiva in vista del finale di campionato contro il Genoa.

Uno dei punti cardine della gestione targata Fabregas risiede nella scelta di affrontare i campioni nerazzurri con coraggio e tantissimi giovani. Terminare una semifinale di Coppa Italia con sette Under 23 in campo rappresenta la prova di un progetto tecnico ambizioso che non teme il confronto con le big della Serie A. La serenità mostrata dal mister deriva dalla consapevolezza di aver giocato alla pari, sfruttando il talento dei suoi ragazzi per mettere in crisi le certezze di Chivu e compagni fino all’ultimo secondo di gara.


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SULLA REAZIONE DELLA SQUADRA«L’ho trovata bene. Sono coraggiosi, affamati e vogliono sempre di più, questo è parte della crescita individuale e collettiva. Noi dobbiamo essere preparati per uscire sempre forti da qualsiasi risultato. Questa è la cosa più importante».

SULLE EMOZIONI DOPO SAN SIRO«Mi lascio andare per le emozioni che ci sono durante la partita, quella di martedì è stata la notte dove ho dormito meglio tra tutte le sconfitte che abbiamo avuto. Ho dormito sereno perché la nostra prestazione l’ha vista tutto il mondo, tutti hanno visto le occasioni che abbiamo avuto. Dopo il Sassuolo praticamente non ho chiuso occhio, ma abbiamo messo in difficoltà l’Inter in due partite e i ragazzi mi hanno dato tutto, ancora una volta. Mi dimostrano sempre che faccio bene a fidarmi di loro, adesso mancano cinque finali come lo era stato l’anno scorso».

SUI CAMBI E LA TATTICA«Io volevo vincere nei novanta minuti, abbiamo spinto per fare lo 0-3. Penso che il cambio di Diao sia stato giusto, ha messo in difficoltà Acerbi e ha avuto la palla dell’1-3. È normale che l’Inter ti chiude nell’ultima mezz’ora, ma noi abbiamo avuto le occasioni per andare in finale. È stato più merito loro che demerito nostro l’assalto finale e il fatto che ci abbiano chiuso in difesa, abbiamo finito la partita con sette Under 23 in campo e questa è la nostra strada».

SULLA PRESTAZIONE COMPLESSIVA«Io sono molto sereno, penso che il campo abbia parlato di un Como che è stato protagonista e la differenza l’hanno fatta anche piccoli dettagli, come gli episodi tra Douvikas e Acerbi ad esempio. So che abbiamo dato il massimo, siamo stati competitivi e abbiamo lottato fino alla fine, senza fare drammi per la sconfitta».

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