Juventusnews24
·18 May 2026
Festa Scudetto Inter, la Procura FIGC apre un fascicolo: nel mirino Thuram e gli striscioni anti-Milan. I dettagli

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La sfilata trionfale dell’Inter per la conquista dello Scudetto ha subito generato un’appendice polemica di natura prettamente legale. La Procura FIGC ha deciso di attivarsi immediatamente aprendo un fascicolo ufficiale di indagine per fare piena luce su quanto accaduto durante la celebrazione cittadina. Nel mirino degli ispettori federali è finito Marcus Thuram, protagonista in negativo di alcuni atteggiamenti sopra le righe rivolti ai rivali storici del Milan. Come riportato dalle agenzie di stampa, il provvedimento formale servirà ad accertare eventuali violazioni dei vigenti regolamenti in materia di lealtà sportiva, causate proprio dai comportamenti tenuti dal centravanti francese a bordo del pullman scoperto.
L’entusiasmo incontenibile per il trionfo ha spinto la compagine interista a superare il limite consentito della sana e corretta rivalità stracittadina. Durante il lungo tragitto tra le vie del capoluogo, la punta francese ha sbandierato del materiale fortemente polemico raccolto dalla folla festante. Sotto la lente d’ingrandimento è finito in modo particolare uno striscione che ritraeva un topo con uno sfondo a tinte rossonere, accompagnato da una frase contenente insulti diretti e riferiti ai derby vinti dalla formazione di via Aldo Rossi in questa annata. Le numerose foto e i filmati diffusi rapidamente sul web si sono trasformati in elementi di prova inconfutabili per gli organi inquirenti.
Questa infelice parentesi rischia concretamente di tramutarsi in multe severe, seguendo una linea di giudizio già ampiamente tracciata in passato a parti invertite. La giurisprudenza sportiva fa infatti riferimento al precedente del 2022, quando durante i festeggiamenti del Diavolo furono Mike Maignan, Theo Hernandez, Sandro Tonali e Rade Krunic a rendersi protagonisti di pesanti provocazioni verso i cugini. In quell’occasione, la giustizia non fece sconti, punendo i tesserati per la violazione dell’articolo 4 del Codice e infliggendo alla società un’ammenda di 12000 euro per responsabilità oggettiva. Con questo scenario alle spalle, la dirigenza nerazzurra dovrà verosimilmente prepararsi ad affrontare un iter analogo, pagando il prezzo di queste evitabili leggerezze.
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