Filippo Galli promuove Amorim: “Mi ricorda Sacchi per cura dei dettagli” | OneFootball

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·26 June 2026

Filippo Galli promuove Amorim: “Mi ricorda Sacchi per cura dei dettagli”

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Il Milan abbraccia la linea della gestione collegiale per il nuovo progetto tecnico e Filippo Galli parla così di Amorim

Dopo un’attenta analisi di ogni possibile scenario, Gerry Cardinale ha sciolto le riserve: il Milan non avrà un unico nuovo dirigente a capo dell’area football. La proprietà rossonera ha infatti imboccato la strada della gestione collegiale, un modello organizzativo in cui le decisioni strategiche verranno condivise da un gruppo ristretto di figure interne. Il perno di questo progetto sarà Ruben Amorim, a cui spetterà il ruolo di riferimento tecnico assoluto.


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Sarà proprio il tecnico portoghese a definire le linee guida, individuando le necessità dell’organico, le priorità di mercato e le caratteristiche dei profili da cercare. Il lavoro di scouting e l’analisi dei dati si muoveranno di conseguenza, puntando a trovare il perfetto equilibrio tra valore tecnico e sostenibilità economica. Il gruppo decisionale, che opererà in piena sinergia, includerà oltre ad Amorim, anche Hendrik Almstadt, Bobby Gardiner, Massimo Calvelli, David Castelblanco e Gerry Cardinale, con Zlatan Ibrahimovic che continuerà a fornire il proprio contributo nel ruolo di Senior Advisor.

L’investitura dell’ex bandiera rossonera

La figura del nuovo allenatore sta già raccogliendo ampi consensi tra chi ha fatto la storia del club. Intervistato dal Corriere dello Sport, Filippo Galli ha espresso grande fiducia nel tecnico portoghese: «Io mi affido molto ad Amorim, perché mi sembra tra tutti quello con la maggiore conoscenza dei giocatori e delle caratteristiche necessarie per sviluppare il calcio che ha in mente. A me piace molto».

L’ex pilastro rossonero si è spinto oltre, tracciando un paragone prestigioso per il nuovo mister: «Per certi aspetti mi ricorda Arrigo Sacchi: per l’idea di calcio, per la meticolosità nel lavoro e per l’attenzione ai dettagli. Questo mi fa ben sperare. Inoltre è uno che lavora sui giocatori che ha a disposizione».

«Io mi affido molto ad Amorim, perché mi sembra tra tutti quello con la maggiore conoscenza dei giocatori e delle caratteristiche necessarie per sviluppare il calcio che ha in mente. A me piace molto. Per certi aspetti mi ricorda Arrigo Sacchi: per l’idea di calcio, per la meticolosità nel lavoro e per l’attenzione ai dettagli. Questo mi fa ben sperare. Inoltre è uno che lavora sui giocatori che ha a disposizione».

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