FiorentinaUno
·19 June 2026
Fiorentina, Paratici e l’apertura sul futuro di Kean: il punto

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·19 June 2026

Doveva essere una conferenza stampa di bilancio, ma si è trasformata inevitabilmente in un appuntamento dedicato al futuro della Fiorentina. Fabio Paratici ha illustrato la visione del club per i prossimi anni, toccando temi centrali come gli obiettivi sportivi, la permanenza di Moise Kean e la scelta di affidare la panchina a Fabio Grosso.
Come riportato dal Corriere dello Sport-Stadio, il direttore sportivo viola ha chiesto fiducia all’ambiente, sottolineando la volontà di costruire un progetto solido e ambizioso.

Pioli si affida a Kean per rilanciare la Fiorentina (ANSA) – FiorentinaUno.com
C’è la volontà di costruire una Fiorentina competitiva e duratura», ha spiegato Paratici, delineando l’obiettivo di far crescere il club non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche sotto l’aspetto organizzativo e societario. «Se avverrà in un anno non lo so, ma in due ne sono convinto
Il dirigente ha poi affrontato il tema delle aspettative della piazza, sottolineando come il percorso verso risultati importanti richieda tempo e programmazione.
Esiste sempre una correlazione tra sogno e obiettivo e noi dobbiamo avvicinarli il più possibile tra loro», ha detto. Per realizzarlo «ci vogliono tempo, lavoro e pazienza. Io non racconto favole per promettere cose che non si possono verificare. Io racconto la costruzione di possibili fatti che a novembre, se si realizzano, possono far sognare i tifosi. Ho una mentalità molto competitiva: non accetto da me stesso d’arrivare ottavo per quattro anni di fila, quindi nemmeno dal mio club. Posso accettare di arrivare 14° per arrivare sesto, quarto, terzo l’anno successivo

conferenza parativi viola park – fiorentinauno.com
Tra gli argomenti più attesi c’era inevitabilmente il futuro di Moise Kean, uno dei giocatori più importanti della rosa viola e al centro di numerose voci di mercato. Paratici ha ribadito la volontà del club di trattenerlo, pur senza nascondere le dinamiche che regolano il calcio moderno.
Stiamo parlando con Moise e il suo entourage. È un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina, poi io ci sono particolarmente affezionato: speriamo e vogliamo che sia il nostro centravanti. Però, come tutti i club tranne cinque o sei, non siamo completamente padroni del nostro destino in caso di offerte alla società e al diretto interessato: credo sia una risposta sincera e rispettosa nei confronti dei tifosi
Infine, il direttore sportivo ha spiegato le ragioni che hanno portato alla scelta di Fabio Grosso come nuovo allenatore.
Siamo stati concentrati fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata su Vanoli, che è stato bravissimo – ribadisco, bravissimo – a portarci fuori da una situazione complicata. Poi si è chiamati a prendere una decisione non su quello che è stato fatto, ma su quello che si potrà fare. Alla fine abbiamo scelto Grosso come unico profilo: non è il mio tecnico, ma della Fiorentina, scelto da tutti noi perché pensiamo sia la persona giusta. Un allenatore oggi deve non solo allenare – deve capire le esigenze del club, le difficoltà nel prendere un determinato calciatore, deve saper comunicare con l’interno e con l’esterno. Queste caratteristiche le abbiamo trovate in Grosso







































