Frenata Conte nuovo ct dell’Italia? L’appoggio della Lega Serie A non basta: il retroscena sulle pretese economiche dell’ex Juve | OneFootball

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·20 July 2026

Frenata Conte nuovo ct dell’Italia? L’appoggio della Lega Serie A non basta: il retroscena sulle pretese economiche dell’ex Juve

Article image:Frenata Conte nuovo ct dell’Italia? L’appoggio della Lega Serie A non basta: il retroscena sulle pretese economiche dell’ex Juve

Frenata Conte sulla panchina della Nazionale? L’ex Juve pretende troppo di ingaggio e prendono quota i nomi di Roberto Mancini e Andrea Pirlo

La nazionale italiana è alla ricerca di un nuovo commissario tecnico per ricostruire il gruppo e scendere in campo con una rinnovata determinazione sportiva. Dopo aver fallito l’accesso agli ultimi tre Mondiali, la federazione sta valutando con estrema attenzione i profili per il futuro. Tra le candidature più autorevoli spicca quella di Antonio Conte, che ambiva a questo ruolo già da diversi mesi, ancor prima di ufficializzare l’addio al Napoli. Nonostante l’appoggio garantito dalla Lega Serie A, i dialoghi hanno subito una netta frenata a causa delle condizioni presentate. Il tecnico avrebbe preteso per il nuovo contratto un ingaggio da 5.200.000 euro all’anno, pareggiando la cifra percepita durante la sua primissima esperienza azzurra. Lo riporta Tuttosport.QUI: ULTIMISSIME JUVE LIVE, TUTTE LE NOTIZIE DEL GIORNO

Le elevate pretese finanziarie hanno spinto i vertici a esplorare strade decisamente più sostenibili. Giovanni Malagò ha individuato in Roberto Mancini un profilo altamente compatibile con il progetto di rinascita, considerando che il diretto interessato ha interrotto i propri legami in Qatar ed è libero sul mercato. A questa forte opzione si affianca la pista che conduce ad Andrea Pirlo, candidatura che ha preso quota grazie all’approvazione del direttore tecnico Paolo Maldini e dell’advisor Leonardo. Entrambi i concorrenti si accontenterebbero di uno stipendio nettamente più contenuto, quantificabile in circa 2.000.000 di euro netti a stagione, agevolando le contrattazioni complessive.


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L’ampia differenza economica tra le richieste inziali e quelle delle valide alternative genera una distanza difficilmente colmabile in queste ore. Le risorse finanziarie rappresentano uno snodo vitale per chiudere rapidamente l’accordo e avviare l’imprescindibile programmazione strutturale. Le prossime giornate saranno decisive per comprendere quale direzione prenderanno le valutazioni e chi sarà l’uomo designato per guidare la squadra sul campo. La necessità primaria consiste nel trovare un perfetto equilibrio tra le immense ambizioni sportive e la reale disponibilità economica. L’intero ambiente attende con trepidazione di conoscere la nuova guida tecnica, confidando in un rilancio imminente nelle sfide internazionali.

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