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·26 March 2026
💪🏼 Gabbia: “Ho avvertito nuovi dolori, Allegri ha migliorato tutti. Tra Leao e Pulisic…”

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Matteo Gabbia, diventato nel corso delle settimane uno dei punti fermi del Milan di Massimiliano Allegri, si è concesso a un’intervista. Rilasciate a Sky Sport, riprendiamo le sue parole da Milan News:
Come stai? Come va il recupero?
“Sicuramente sto un pochino meglio. È stato un periodo pieno: alcune cose sono migliorate, ma ho avvertito anche dolori nuovi. Stiamo lavorando tanto e facendo tutto il possibile: l’obiettivo è tornare il prima possibile, ma soprattutto nelle migliori condizioni per me e per la squadra”.
Quanto ti è dispiaciuto saltare la Nazionale e cosa ti ha detto Gattuso?
“Mi è dispiaciuto moltissimo non essere con la squadra in questo momento. Ho sentito il Ct e mi ha fatto molto piacere: mi ha detto cose importanti. Spero davvero che la Nazionale possa qualificarsi al Mondiale, è un obiettivo di tutto il movimento. Siamo una squadra forte, ricca di giocatori validi, quindi mando un grande in bocca al lupo al mister, allo staff e ai miei compagni, sperando che possano togliersi una grande soddisfazione”.
Cosa ha il Milan più dell’Inter, visto che avete vinto due derby?
“È difficile dirlo, non so cosa abbiamo di più o di meno. L’Inter è una grandissima squadra. I derby sono partite particolari e siamo stati bravi a vincerli, ma la stagione non è finita. In base a dove arriveremo, vedremo i nostri punti di forza e le nostre debolezze. Non serve guardare indietro: dobbiamo concentrarci sul migliorare e vincere le prossime gare”.
Ti preoccupa il momento del Napoli? Può essere una corsa a tre per il titolo?
“Il Napoli è una squadra fortissima, lo ha dimostrato. Noi però dobbiamo pensare solo a noi stessi, con la voglia di affrontare ogni partita per vincerla. Poi a fine anno tireremo le somme. La cosa più importante è fare il meglio possibile sempre”.
Cosa ti ha colpito di mister Allegri?
“Siamo fortunati ad avere un allenatore e uno staff con grande esperienza e carisma. Ha migliorato tutti noi. La sua gestione del gruppo è straordinaria e anche dal punto di vista tecnico-tattico ci dà indicazioni nuove, a cui io personalmente non ero abituato. Mi ha colpito molto anche la gestione degli allenamenti e dei momenti della partita: spesso ci dice cose prima delle gare che poi si verificano davvero in campo. Questo fa capire il suo livello. Il merito del nostro percorso è di tutto lo staff e poi anche di noi giocatori”.
Credete ancora alla rimonta scudetto?
“Dobbiamo restare sereni. Mancano otto partite e dobbiamo pensare solo a fare il massimo, lavorando con dedizione e ambizione. Poi a fine stagione vedremo cosa avremo fatto e dove saremo arrivati. Quello che verrà, sarà quello che ci saremo meritati e non avremo sicuramente rimpianti. L’importante è continuare a dare il meglio, come abbiamo sempre fatto”.
Quest’anno il Milan ha una difesa solida ma l’attacco fa fatica a essere prolifico: come ve lo spiegate?
“Penso che il mister abbia tutte le qualità per scegliere il sistema migliore per farci rendere al massimo. Si parla molto di cambi, ma spesso senza conoscere il lavoro che facciamo a Milanello. Noi abbiamo fiducia totale nello staff e lavoriamo su più soluzioni, perché è importante avere alternative. Poi quello che sceglie il mister lo seguiamo al 100%. Siamo sempre aperti al miglioramento, se può aiutarci a fare meglio”.
Tra Leao e Pulisic è tutto risolto: merito anche del clima in spogliatoio?
“In realtà non è successo niente di grave tra Leao e Pulisic. Sono due ragazzi che cercano sempre di dare il massimo per la squadra. Siamo un gruppo unito e lo dimostriamo ogni giorno a Milanello. Sono cose uscite fuori che non rispecchiano la realtà: qui siamo tutti dalla stessa parte e lavoriamo per lo stesso obiettivo”.









































